Ultimo sprint prima del brindisi delle feste: i deal di fine 2025 confermano che il settore M&A non conosce sosta.
Tra acquisizioni record e nuove nomine ai vertici, Tether esprime interesse per acquistare la Juve, ma Elkann smorza subito le indiscrezioni. Poste Italiane aumenta le sue quote in TIM dopo l’acquisizione di Vivendi, incrementando la rete dei suoi servizi. Infine, RadioMediaset acquisisce Radio Norba, aumentando il suo controllo nel mezzogiorno.
Ecco i dettagli sulle informazioni più rilevanti:
- Tether non molla e prepara l’assalto alla Juve: offerta recapitata a Exor propedeutica a un’OPA totalitaria. Il colosso delle crypto mette sul piatto una potenza di fuoco superiore al miliardo, scommettendo sulla convergenza tra sport entertainment e finanza decentralizzata per scardinare la resistenza della proprietà storica, ma la holding degli Agnelli-Elkann smentisce le indiscrezioni, affermando che “la Juventus non è in vendita.”
- Poste Italiane scala TIM fino al 27,32% e gioca la carta dell’esenzione dall’OPA obbligatoria. Una manovra di sistema che ridisegna l’assetto proprietario dell’ex monopolista, blindando l’infrastruttura strategica sotto l’ala statale e prefigurando scenari di convergenza industriale sempre più stretti tra logistica, pagamenti e tlc.
- RadioMediaset blinda il dominio dell’etere nazionale rilevando il 100% di Radio Norba, la “superstation” indiscussa del Mezzogiorno. Un colpo strategico che non solo aggrega audience pregiate, ma ottimizza la raccolta pubblicitaria e rafforza il presidio territoriale, cementando la leadership dei Berlusconi nel comparto radiofonico.
Troverete questo e molto altro in questa edizione di M&A Teaser Italia.

Deal Tracker
Trasferimenti
- Manuela Soncini è il nuovo AD di Cordusio Fiduciaria (Gruppo UniCredit). Una nomina di peso nel Wealth Management per guidare l’evoluzione dei servizi di amministrazione patrimoniale e pianificazione successoria per la clientela HNW.
- Newport & Co. affida la guida del team M&A a Niccolò Azzarini. Un ingresso strategico per l’advisor milanese, volto a potenziare l’origination e l’esecuzione di deal cross-border nel segmento mid-market.
- La scale-up del fintech Qonto sceglie Chloé de Mont-Serrat come Chief Operations Officer. La nomina punta a scalare i processi operativi in Europa, supportando la crescita della piattaforma nei servizi bancari digitali per PMI e professionisti.
- Nexia Audirevi promuove Andrea D’Amico a Partner. Il professionista consolida la practice di advisory e revisione, portando la sua esperienza nel supporto a realtà domestiche e internazionali in fase di espansione e ristrutturazione finanziaria.
- Investindustrial punta sull’eccellenza operativa nominando Alberto Bettoli co-responsabile del team dedicato all’efficienza delle partecipate.
- Fineco Asset Management preme sull’acceleratore commerciale nominando Sergio Cordua Head of Sales & Distribution.
- Staffetta al vertice di Dual Italia: Mauro Semenza raccoglie il testimone da Maurizio Ghilosso come CEO.
- Tonucci & Partners blinda il dipartimento Corporate & Finance arruolando Francesco Satta come Partner e Francesco Lucernari come Of Counsel. Lo studio si attrezza per gestire volumi M&A in crescita, scommettendo su expertise senior per assistere la clientela in operazioni di finanza straordinaria sempre più strutturate.
- Rimpasto di governance in Banca Ifis: il CdA apre le porte a Riccardo Preve e Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini.
- La fintech asiatica OSL Pay sbarca a Milano e affida il timone a Orlando Merone.
Global trends
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L’era dello shopping cinese in Italia è al capolinea. Dai 28 miliardi investiti in 15 anni si scende alle briciole: appena 101 milioni nel 2025. Il Golden Power alza un muro invalicabile decuplicando i veti, mentre l’import vola (+20%). Bialetti resta l’ultimo trofeo in un mercato ormai blindato dalla nuova cortina geopolitica.
- Il Private Equity italiano affronta l’anno della verità: stretti tra fundraising complesso e tassi che non perdonano, i gestori virano decisi sui fondi tematici e sulla democratizzazione del capitale verso il retail. Finiti i tempi dei multipli facili, la nuova frontiera è la creazione di valore industriale puro, mentre le nuove norme sulla residenza fiscale iniziano ad attrarre high net worth individuals globali, ridisegnando la mappa dei capitali in gioco.
- L’investment banking di Goldman Sachs non lascia dubbi: l’Italia accelera e supera i volumi del biennio precedente. Con il 51% dei deal tra 5 e 25 miliardi di dollari, i grandi campioni nazionali come MPS e Leonardo dettano il ritmo. Pipeline robusta anche per il 2026: il ciclo espansivo è appena iniziato.
- Klecha & Co. fotografa un’asimmetria transatlantica: mentre gli USA volano con megadeal da 50 miliardi, l’Europa vede contrarsi i volumi del 5,7%. L’Italia tiene botta: al netto del deal Vodafone-Fastweb, il mercato domestico è in crescita. Riflettori accesi su AI e Cyber per un 2026 di riscossa.
- L’economia italiana chiude il 2025 con un PIL a +0,5%, trainato da consumi e investimenti. Il mercato M&A vola a 70 miliardi di euro (+9,5%), mentre i dazi USA pesano solo marginalmente (-0,1%). Per il 2026 si prevede un’accelerazione (+0,7%), focalizzata su innovazione e consolidamento delle PMI. Lo dice il report EY, digital talk “Investire in Italia. Ma come? Previsioni sul 2026”.
- Per KKR il private capital deve “creare la propria fortuna”. In Europa i carve-out sfiorano i 60 miliardi: le multinazionali sfoltiscono gli asset non-core per diventare capital light. La nuova frontiera? Meno leva finanziaria, più miglioramento operativo e origination proprietaria per battere la compressione dei rendimenti.
Bancario/Assicurativo
Landscape
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L’ecosistema Fintech & Insurtech italiano cambia pelle: meno startup (485 attive), meno round (-19% a 202 milioni), ma finalmente i conti tornano. Con ricavi in crescita del 29% e quasi metà delle aziende in break-even, il settore abbandona l’adolescenza brucia-cassa per entrare in una fase di maturità industriale, dove l’AI analitica è il nuovo standard e la selezione darwiniana premia solo chi fa utili.
M&A
- Sorec, in partnership con Banca Finint, perfeziona l’acquisizione di un portafoglio di crediti deteriorati (NPL) per un valore nominale superiore a 120 milioni di euro. L’operazione, strutturata tramite cartolarizzazione, si focalizza su posizioni retail e corporate non garantite. Un segnale di forte operatività nel mercato secondario degli NPL, dove la capacità di recupero specialistica resta il driver principale del rendimento.
- Ersel e Banca Finnat uniscono le forze entrando nel capitale di Merito SGR con una quota complessiva del 30%. L’operazione mira a creare sinergie nel private capital e nei fondi di debito, offrendo soluzioni di investimento alternative alla clientela private. Un deal che rafforza il posizionamento dei due storici player del private banking nel segmento degli asset alternativi.
- Investire SGR mette a segno un colpo strategico nel real estate acquisendo il 100% di Natissa SGR da Bain Capital. L’operazione permette al Gruppo Banca Finnat di integrare nuove competenze nella gestione di portafogli immobiliari complessi e distressed. Advisor legali e finanziari hanno coordinato l’exit del colosso USA, confermando il dinamismo nel consolidamento delle SGR italiane.
- Smart Capital accelera la strategia di investimento permanente accogliendo nuovi soci istituzionali e acquisendo Marcap. L’operazione punta a consolidare un portafoglio diversificato di partecipazioni in PMI industriali leader di nicchia. Con questa mossa, la holding di investimento guidata da Andrea Faraggiana e Andrea Costantini potenzia la propria dotazione di capitale per nuove acquisizioni strategiche.
- BNP Paribas negozia l’uscita dal Marocco cedendo la controllata BMCI al gruppo locale Holmarcom. Continua il retreat strategico delle grandi banche europee dai mercati africani non core per liberare capitale regolamentare e rifocalizzarsi sull’Europa, lasciando spazio ai player regionali che nazionalizzano il credito.
- Groupama Assicurazioni non si accontenta della minoranza e sale al 100% di Ara 1857, blindando la leadership nei rischi agricoli. Una mossa industriale che internalizza competenze cruciali per gestire la crescente sinistrosità climatica, trasformando una storica mutua in un asset strategico totalmente integrato nel gruppo francese.
- AnaCap muove le pedine del suo Edge Group e conquista la genovese Green Broker. Prosegue senza sosta la strategia di buy-and-build nel frammentato mercato del brokeraggio assicurativo, dove il private equity sta agendo da catalizzatore per aggregare portafogli locali e creare campioni nazionali capaci di scalare margini.
- Banca Finint chiude il cerchio e incorpora definitivamente Finint Private Bank. Enrico Marchi semplifica la catena di comando e accorcia le distanze con la clientela high net worth, creando un polo unico del wealth management pronto a competere con maggiore agilità e massa critica nel risiko bancario del Nord-Est.
Consumo
Landscape
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L’agroalimentare italiano segna un record, con gli ortaggi definiti le nuove “terre rare” per il loro valore strategico. Il settore tocca i 70 miliardi di export, confermandosi asset fondamentale per l’economia nazionale. L’Italia punta sulla sovranità alimentare e sulla qualità come leva competitiva globale, al pari delle materie prime critiche.
- Everli incassa un finanziamento ponte da 10 milioni di dollari, ossigeno vitale in un momento complesso per il quick commerce. La scaleup italiana utilizza la liquidità per riorganizzare il modello operativo e puntare al pareggio, segnale che nel tech la priorità si è spostata drasticamente dai volumi alla sostenibilità finanziaria.
- Conserve Italia incassa la fiducia del sistema bancario con 30 milioni erogati da BCC Iccrea e CDP. Finanza paziente a supporto della filiera cooperativa, necessaria per sostenere il capitale circolante e gli investimenti green in una fase congiunturale ancora segnata dalla volatilità dei costi delle materie prime agricole.
- Duello industriale per Sipral Padana: Investindustrial (tramite Nexture) e la norvegese Orkla si contendono l’asset di Bravo Capital Partners. Un testa a testa che evidenzia il valore strategico degli ingredienti per pasticceria, settore frammentato dove i grandi player cercano integrazione verticale e quote di mercato tramite acquisizioni mirate.
- L Catterton piazza un bond da 540 milioni di euro per rifinanziare il buyout di Kiko. Il fondo sfrutta la fame di rendimento del mercato obbligazionario per ottimizzare la struttura del capitale del retailer cosmetico, sostituendo il debito ponte e garantendosi la flessibilità finanziaria per sostenere l’espansione globale.
- Anthilia Capital Partners, tramite i fondi BIT IV e BIT V, inietta altri 10 milioni di euro nel Gruppo MGM per sostenerne la crescita internazionale. L’investimento, strutturato per supportare il piano industriale post-Clessidra, punta sull’espansione del portafoglio prodotti. Un’operazione che evidenzia la centralità del private capital nel consolidamento delle PMI d’eccellenza.
M&A
- Clessidra Private Equity cede la sua quota nel Gruppo MGM, specialista del footwear tecnico (Kayland, Trezeta). L’exit segna la chiusura di un percorso di creazione di valore focalizzato sul riposizionamento dei brand e sull’efficientamento operativo. Nell’operazione, Equita ha agito come advisor finanziario, confermando l’appetito dei fondi per il segmento outdoor.
- Il colosso francese Kering investe 115 milioni di euro per rilevare Raselli Franco Group, specialista italiano del cashmere. Un’operazione di integrazione verticale volta a proteggere l’eccellenza manifatturiera e la supply chain del lusso. Advisor legali e finanziari hanno coordinato il passaggio di proprietà del player biellese.
- RAMS Global, Swinger International e SRI Group, in tandem con L Catterton, acquisiscono la partecipazione di minoranza della famiglia Etro. L’operazione segna l’uscita definitiva della famiglia fondatrice, puntando su un rilancio globale del brand sotto la guida del fondo di private equity partecipato da LVMH.
- Entroterra SpA perfeziona l’acquisizione dello storico Pastificio Granarolo. L’integrazione punta a creare sinergie produttive e distributive nel segmento pasta premium e all’uovo. Advisor finanziari e legali hanno strutturato il deal per garantire la continuità operativa di un brand iconico del Made in Italy agroalimentare.
- Illva Saronno Holding acquisisce Amaro Averna e Zedda Piras da Campari Group. Una mossa strategica che rafforza il portafoglio spirit del gruppo di Saronno nel segmento degli amari premium. L’operazione vede coinvolti advisor come Goldman Sachs e Chiomenti, confermando la vivacità del consolidamento nel settore beverage italiano.
- Wise Equity mette a segno l’acquisizione della maggioranza di Marullo, eccellenza siciliana dei semilavorati al pistacchio. L’operazione mira a consolidare la leadership globale nel comparto B2B del bakery e del gelato. Nel team di advisor spiccano KPMG per la due diligence e Simmons & Simmons per i profili legali.
- Unigrains Italia finalizza l’investimento ne L’Albero del Pane, portando a bordo co-investitori strategici come la holding della famiglia Dattoli. Il private equity transalpino specializzato nell’agri-food punta sulla nicchia “senza glutine” e “bio”, scommettendo sulla capacità dell’azienda veneta di diventare una piattaforma aggregante nel settore dei prodotti da forno salutistici.
- Campbell’s sbarca nel salernitano e rileva il 49% de “La Regina di San Marzano” valutando la quota 28,6 milioni di dollari. Il colosso USA verticalizza sulla materia prima, blindando la supply chain del pomodoro d’eccellenza per rivitalizzare il business delle salse oltreoceano con un marchio autenticamente Made in Italy.
- L’operazione, assistita da Esiodo e Advest, punta sull’integrazione verticale della filiera agroalimentare. Un colpo da 1,2 miliardi di produzione consolidata che proietta il gruppo verso la leadership zootecnica internazionale.
- BNP Paribas BNL Equity Investments (BBEI) ha acquisito una quota di minoranza in Granda Manufacturing Group tramite un club deal promosso da The Club Dealers. L’operazione, assistita dagli studi Ashurst e LMCR, è finalizzata a sostenere l’espansione internazionale e l’ampliamento della gamma prodotti nel settore piscine e benessere.
Energia
Landscape
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Il mercato elettrico italiano innesta il turbo: la capacità installata volerà a 182 GW entro il 2030 (+4,7% annuo), spinta da 23 miliardi di capex sulla rete e dal boom dello storage (9 GW). La diversificazione dal gas e la semplificazione normativa sbloccano la transizione, rendendo l’Italia un cantiere aperto per i grandi capitali infrastrutturali.
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Il fotovoltaico europeo tira il fiato: dopo il boom post-crisi energetica, il mercato entra in una fase di stabilizzazione complessa. I colli di bottiglia sulla rete e la volatilità dei prezzi frenano la corsa, segnalando agli investitori che l’era della crescita facile è finita: ora la partita si gioca su storage e flessibilità.
- Tages Capital muove le pedine sulla scacchiera energetica e incassa 67,1 milioni per blindare il portafoglio solare. Un’operazione di rifinanziamento che guarda oltre il debito: risorse fresche per il revamping e il repowering degli impianti, massimizzando la resa degli asset esistenti in un mercato che ormai premia solo l’efficienza tecnica assoluta.
M&A
- Igneo Infrastructure Partners struttura il financing per l’acquisizione di City Green Light, leader nell’illuminazione pubblica intelligente. L’operazione, assistita da un pool di advisor internazionali, punta a sostenere l’espansione della rete di smart city gestita dalla società. Un investimento che sottolinea il legame inscindibile tra infrastrutture fisiche e digitalizzazione urbana.
- Ariston Group completa l’integrazione di Riello, rilevando il 100% delle quote. Un’operazione di consolidamento industriale che unisce due campioni del termomeccanico italiano per competere sui mercati globali dell’efficientamento energetico. Advisor legali e finanziari hanno curato i dettagli di un’integrazione che punta a forti sinergie operative e di R&D.
- Vei Green perfeziona la vendita di un portafoglio fotovoltaico situato in Puglia, con il supporto di Green Horse Financial Advisory. L’operazione rientra nel ciclo di rotazione degli asset del fondo, confermando l’elevata liquidità per gli impianti brownfield in Italia. Il deal ha attirato l’interesse di primari operatori infrastrutturali in cerca di rendimenti stabili.
- Enel Green Power rafforza la sua presenza nel mercato tedesco rilevando un portafoglio di impianti eolici onshore. L’operazione, supportata da advisor internazionali, evidenzia la strategia di diversificazione geografica del colosso elettrico italiano in mercati stabili e core. Il deal aumenta la capacità installata del gruppo in un’area chiave per la transizione energetica UE.
- Kawasaki Heavy Industries entra nel capitale di Mercurio con una quota del 49%. Una mossa strategica che unisce il know-how nipponico sulle tecnologie criogeniche alla flessibilità dell’ingegneria italiana. Advisor legali e finanziari hanno coordinato il deal, che punta a creare un leader nella logistica dell’idrogeno liquido per la mobilità pesante.
- Nuveen Infrastructure espande il proprio footprint nel Mediterraneo acquisendo tre progetti rinnovabili in Italia (solare ed eolico). L’operazione si inserisce nella strategia globale di asset management del gruppo, volta a capitalizzare sulla decarbonizzazione del mix energetico europeo. Il deal conferma l’attrattività degli asset infrastrutturali ready-to-build per i grandi investitori istituzionali.
- I francesi di Parlym calano in Italia e rilevano il 100% di Tea Sistemi. Il gruppo d’ingegneria transalpino assorbe un’eccellenza nei servizi HSE e risk management, puntando a creare un polo europeo dei servizi energetici capace di gestire la complessità tecnica dei grandi progetti infrastrutturali.
- ABB fa shopping in casa Siemens Gamesa e si porta a casa il business dell’elettronica di potenza. Un’acquisizione mirata che integra tecnologie chiave per l’accumulo e il solare, permettendo al colosso svizzero-svedese di presidiare la componentistica ad alto valore aggiunto e cavalcare l’onda dell’elettrificazione con muscoli industriali nuovi.
- Snam blinda la sicurezza energetica nazionale e rileva la quota di Igneo in OLT Offshore LNG Toscana. Una mossa da manuale per consolidare il controllo sulle infrastrutture critiche del gas, liquidando il partner finanziario e accentrando la governance del rigassificatore in un quadro geopolitico che non ammette incertezze.
- Foresight Energy Infrastructure Partners II prende il comando di Flyren Energy Group. Il fondo britannico mette le mani su una pipeline solare pregiata in Italia, confermando l’appetito vorace dei capitali infrastrutturali per lo sviluppo greenfield, vero campo di battaglia della transizione energetica dove la competizione per gli asset è ormai serrata.
Healthcare
Landscape
M&A
- Arca Space Capital acquisisce una quota di minoranza in Unifarco, leader nei prodotti per farmacie. L’ingresso del fondo mira a supportare il processo di internazionalizzazione e la crescita per linee esterne del gruppo bellunese. Nel deal coinvolti Lazard come financial advisor e gli studi legali BonelliErede e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici.
- Theras Group mette a segno il colpo nel med-tech acquisendo Pic Solution da MTD. Un’integrazione verticale che unisce tecnologie per il diabete e l’autocura. Nell’operazione, Theras è stata assistita da Mediobanca e PwC, mentre MTD ha schierato Jefferies. Il deal punta a creare un campione nazionale della diagnostica domiciliare.
- EssilorLuxottica allunga la catena del valore e acquisisce Signifeye, entrando a gamba tesa nel mercato delle cliniche oftalmiche. Non più solo lenti e montature: il gigante italo-francese punta al presidio totale del percorso di cura visiva, sfidando i confini tradizionali dell’eyewear con una diversificazione verticale audace.
- Alma Farmacie non rallenta e mette la bandierina numero 67 a Monterosso, rilevando la Farmacia Cinqueterre. Pharma Green Holding prosegue la sua marcia forzata nell’aggregazione del retail farmaceutico, un risiko inarrestabile che premia chi sa gestire capillarità territoriale ed efficienza operativa nel “miglio finale” della salute.
- NTC, spinta da Wise Equity, finalizza un carve-out strategico rilevando il business oftalmico della greca Pharmathen. Un colpo cross-border che arricchisce la pipeline di prodotti specialistici e proietta la controllata italiana verso una dimensione sempre più paneuropea, sfruttando il momento d’oro delle life sciences.
- IPO Club 2, targato Azimut ed Electa, scommette su Più Medical siglando un accordo vincolante per l’ingresso nel capitale. Un ticket che inietta benzina nel motore della catena di parafarmacie e poliambulatori, con lo sguardo già puntato verso Piazza Affari per una futura quotazione che si preannuncia strategica.
- Purelabs non si ferma e ingloba il Centro Medico Ponticello, puntellando la sua rete diagnostica in Toscana. Un’operazione chirurgica che conferma la frenesia di consolidamento dei laboratori analisi, asset ormai imprescindibili per chi vuole fare massa critica nella sanità privata e spingere sulle economie di scala.
Immobiliare
Landscape
- Dea Capital Real Estate SGR stringe l’alleanza con MG Real Estate varando una nuova Sicaf dedicata. Una piattaforma d’investimento che unisce la potenza di fuoco finanziaria all’expertise industriale, pronta a intercettare le opportunità di un mercato immobiliare che richiede veicoli sempre più verticali, specializzati e flessibili.
- Prelios SGR incassa la fiducia del sistema bancario blindando un finanziamento da 124 milioni per il fondo Iron. Un’iniezione di liquidità che permette alla società di valorizzare il portafoglio immobiliare logistico, confermando la resilienza di questa asset class che continua ad attrarre debito strutturato nonostante il costo del denaro.
M&A
- Kryalos SGR perfeziona la vendita di un immobile di prestigio in Via della Posta a Milano a un investitore privato. L’operazione, gestita per conto del fondo All Star, evidenzia la resilienza del mercato trophy nel cuore del distretto finanziario meneghino. Un’operazione di puro asset management che massimizza il valore in una fase di tassi ancora sfidanti.
- Supernova mette a segno l’acquisizione del centro commerciale Galleria Borromea da una cordata di investitori. Il deal rientra nella strategia di rilancio di asset retail ad alto potenziale, puntando sull’ottimizzazione del mix merceologico e sulla sostenibilità. Advisor legali e tecnici hanno coordinato il passaggio di proprietà di uno dei mall chiave dell’hinterland milanese.
- UniCredit perfeziona un finanziamento da 87 milioni di euro a favore di Guerrato SpA per il nuovo polo ospedaliero di La Spezia. Un’operazione di project finance complessa, strutturata su base leasing in partnership con investitori istituzionali. Il deal conferma il ruolo centrale delle banche nel partenariato pubblico-privato per il rilancio delle infrastrutture sanitarie.
- Hotel101 sbarca a San Donato Milanese rilevando un maxi-cantiere da 429 camere dal club deal Casale e Salute. Il player filippino importa il modello “condotel” alle porte di Milano, scommettendo sulla rigenerazione urbana post-olimpica e sfidando le convenzioni dell’ospitalità tradizionale con format ibridi ad alta densità.
- Gruppo Finservice si aggiudica all’asta l’ex sede di Banca d’Italia a Ravenna per 3,7 milioni. Un colpo tattico che recupera un trophy asset cittadino per farne il nuovo quartier generale, ridisegnando la geografia operativa del gruppo lungo l’asse adriatico con un investimento dal forte valore simbolico e di riqualificazione urbana
- Rocco Forte raddoppia in Puglia e mette il sigillo sulla Masseria del Cardinale, rilevata da Vitek (CPI Property Group). Il brand di lusso scommette ancora sul Tacco d’Italia con un’apertura prevista per il 2028, trasformando un asset storico in resort a cinque stelle e confermando la regione come nuova Mecca del turismo high-end.
- HNH Hospitality prende le chiavi del Grand Hotel Trento, subentrando nella gestione operativa assistita da Perris e Associati. Un passaggio di consegne che segna l’ulteriore professionalizzazione dell’hotellerie alpina, dove la separazione netta tra proprietà immobiliare (PropCo) e gestione (OpCo) diventa la chiave di volta per garantire standard internazionali.
- Il fondo Mi.To Real Estate chiude il cerchio su un portafoglio lombardo, confermando la centralità della regione nei radar degli investitori istituzionali. Un’operazione che premia la qualità degli asset core e scommette sulla tenuta dei valori immobiliari nel cuore produttivo del Paese, nonostante il raffreddamento generale del mattone.
Industriale
Landscape
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La fotografia di Federmeccanica sui primi nove mesi del 2025 è un chiaroscuro che non ammette repliche: l’export tiene a galla il comparto, ma gli ordinativi interni frenano. Un campanello d’allarme per la manifattura, stretta tra costi e transizione tecnologica, che impone un ripensamento strutturale delle filiere.
- Colpo di scena nella partita dell’acciaio: l’americana Bedrock Industries formalizza una seconda offerta per l’Ex Ilva, alzando la posta in gioco. Una mossa che rompe gli indugi e sfida le cordate concorrenti, promettendo capitale paziente e know-how industriale per il rilancio di un asset strategico ormai al bivio.
M&A
- Eulero Capital, affiancata da Simest, rileva il 60% di Boart & Wire, leader negli utensili diamantati. Con 50 milioni di fatturato e il 70% di export, il gruppo punta a nuove acquisizioni internazionali e al potenziamento del service. Advisor finanziario dell’operazione: Labs Corporate Finance.
- Il fondo tedesco Lenbach Equity Opportunities III KG acquisisce Oclap, specialista torinese dei sistemi di apertura ferroviari. L’operazione, gestita da Dubag con l’assistenza di Deloitte e Orrick, mira al rilancio tecnologico della società sul mercato europeo dopo l’uscita dei soci giapponesi di Nabtesco Corp.
- Il polo Futur-A, promosso da Koinos Capital, rileva il 100% di SmartEngineering. L’hub punta a 100 milioni di ricavi in 5 anni consolidando un mercato R&D Engineering ancora frammentato. Nell’operazione advisor d’eccezione come Deloitte e Spada Partners. I fondatori reinvestono per sostenere la crescita industriale.
- IGI Private Equity, insieme ad Amundi, rileva la maggioranza del gruppo Cerantola, player premium dei componenti per sedute. Con un Ebitda superiore a 8 milioni, il piano strategico prevede un aggressivo sviluppo tramite add-on.
- Il fondo Buy&Build Opportunities di Riello Investimenti entra nei filati tecnici acquisendo la maggioranza di Filtes. Con un fatturato di 19 milioni e il 90% di export, l’eccellenza bresciana punta ora a scalare i mercati USA ed europei.
- I giapponesi di Jamco, spalleggiati da Bain Capital, rilevano il 100% dell’italiana Iacobucci HF Aerospace. Un’exit da manuale per Lichtenberg Capital che cede un gioiello della componentistica di bordo, sancendo l’ennesimo passaggio di proprietà di un’eccellenza tecnologica nazionale verso grandi player globali del comparto aviazione.
- Il Gruppo Moma mette le mani sullo storico Gruppo Ceramiche Ricchetti, ridisegnando la geografia del distretto di Sassuolo. Un’acquisizione che punta tutto sulle economie di scala e sulla razionalizzazione produttiva, salvaguardando un marchio iconico e rilanciando la sfida competitiva del Made in Italy sui mercati globali.
- Il Gruppo Fassi, sotto l’egida di Investindustrial, sferra un colpo decisivo in Spagna annettendo Tecnove. Un’operazione di puro buy-and-build che rafforza la leadership nel lifting equipment, integrando competenze complementari nel bodywork e accelerando il consolidamento di un settore industriale europeo sempre più concentrato.
- Mediocredito Centrale e Agart acquisiscono BGA, specialista nella produzione di componenti per il settore auto. L’intervento, supportato da advisor legali e finanziari di prim’ordine, è volto al consolidamento finanziario e al rilancio industriale dell’asset. Il deal conferma il ruolo di MCC nel supporto alle imprese strategiche per la supply chain manifatturiera nazionale.
Infrastrutture
M&A
- Equiter Infrastructure II, scortato da Pirola Corporate Finance, cala l’asso e si prende il 100% di Midsea. Il fondo gestito da Equiter SGR entra a gamba tesa nella logistica portuale del Friuli, rilevando dalla famiglia Midolini un asset strategico per i traffici nord-adriatici. Un’operazione che conferma come le infrastrutture “core” siano il vero rifugio sicuro per i capitali pazienti.
- Il Gruppo Acea, tramite a.Quantum, acquisisce Aquanexa dal fondo Green Transition di Algebris. L’operazione consolida la leadership di Acea nel settore idrico, integrando tecnologie avanzate per la gestione delle reti. Advisor del calibro di Rothschild & Co e Grimaldi hanno strutturato il deal, che evidenzia la spinta verso la digitalizzazione delle infrastrutture critiche.
Servizi
Landscape
M&A
- Namirial prosegue la campagna acquisti e ingloba Smouse, rafforzando il proprio arsenale nella digital trust. Un’operazione tattica che integra competenze biometriche avanzate, confermando la volontà del gruppo di presidiare ogni snodo della transizione digitale con una piattaforma proprietaria sempre più verticale e integrata.
- PTS Group allarga il perimetro e prende il controllo di CDR Communication. Una mossa che ibrida la consulenza strategica con l’Investor Relations, creando un polo di servizi capace di gestire non solo i processi industriali ma anche la delicata narrazione finanziaria verso i mercati e gli stakeholder.
- Lumi Global, forte del capitale di Vespa Capital, conquista l’italiana Eligo e la sua piattaforma di e-voting. Un deal che proietta la tecnologia tricolore per la governance digitale in una dimensione paneuropea, cavalcando l’onda di una domanda istituzionale e corporate sempre più esigente su sicurezza e trasparenza.
- L’altoatesina DiBiasibus valica le Alpi e annette la bavarese Larcher Touristik. Un’acquisizione transfrontaliera che permette all’operatore italiano di entrare dalla porta principale nel ricco mercato tedesco del trasporto passeggeri, consolidando le rotte nel cuore della regione DACH con una logica di espansione territoriale diretta.
- Intermediate Capital Group (ICG) fa il colpo grosso e rileva il 70% di Excellera da Xenon, in un deal che sfiora i 210 milioni di enterprise value. Un secondary buyout pesante che sancisce la maturità del settore government affairs, trasformando le lobby istituzionali in asset finanziari di primo livello ambiti dai grandi fondi globali.
- Confcommercio acquisisce una partecipazione nel capitale di Nextalia SGR, guidata da Francesco Canzonieri. Una mossa che consolida il legame tra l’economia reale e il private capital, puntando a veicolare risorse verso il tessuto delle piccole e medie imprese italiane. Un deal che rafforza il ruolo di Nextalia come pivot del consolidamento domestico.
- BC Partners acquisisce il controllo di Fortidia (già MBE Worldwide), colosso dei servizi di spedizione e marketing. Un’operazione di buyout massiccia che vede il coinvolgimento di un pool di advisor di peso: JPMorgan e UniCredit per il financing, con Kirkland & Ellis e Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per i profili legali. Obiettivo: scalare il mercato globale dei servizi business.
- Il fondo QuattroR e la famiglia Fagioli cedono il controllo del leader dei trasporti eccezionali a CEVA Logistics (Gruppo CMA CGM). L’exit segna il successo del turnaround iniziato nel 2017. Mediobanca ha agito come advisor finanziario del venditore, in un deal che ridisegna gli equilibri della logistica heavy-lift internazionale.
Sport
Landscape
- Tether non molla e prepara l’assalto alla Vecchia Signora: offerta recapitata a Exor propedeutica a un’OPA totalitaria. Il colosso delle crypto mette sul piatto una potenza di fuoco superiore al miliardo, scommettendo sulla convergenza tra sport entertainment e finanza decentralizzata per scardinare la resistenza della proprietà storica.
- Exor alza le barricate e gela i mercati: “La Juventus non è in vendita”. La holding degli Agnelli-Elkann smentisce seccamente le indiscrezioni, ribadendo la centralità dell’asset bianconero nel proprio portafoglio e chiudendo, almeno formalmente, la porta a qualsiasi speculazione su cambi di controllo immediati.
- Simonelli traccia la nuova rotta dei diritti TV: l’ingresso dei club di Serie A nel capitale di DAZN non è più tabù. Una manovra sistemica che trasformerebbe le società da semplici fornitori di contenuti a azionisti industriali della piattaforma, blindando la catena del valore in un’ottica di revenue sharing diretto.
TMT
Landscape
- Generative Bionics chiude un round monstre da 70 milioni guidato da CDP Venture Capital. Al tavolo si siedono colossi come AMD Ventures ed Eni Next, validando una tecnologia deep tech che rivoluziona la bionica. Un segnale di maturità potente per l’ecosistema italiano, finalmente capace di attrarre corporate venture globali su ticket elevati.
- Svolta epocale per il Debt Capital Market nostrano: E4 Computer Engineering colloca il primo minibond interamente tokenizzato su blockchain pubblica. Un’emissione che scardina i vecchi paradigmi di finanziamento, sposando l’efficienza della DeFi con l’economia reale e aprendo la strada a una nuova asset class digitale per le PMI più evolute.
M&A
- Poste Italiane scala TIM fino al 27,32% e gioca la carta dell’esenzione dall’OPA obbligatoria. Una manovra di sistema che ridisegna l’assetto proprietario dell’ex monopolista, blindando l’infrastruttura strategica sotto l’ala statale e prefigurando scenari di convergenza industriale sempre più stretti tra logistica, pagamenti e tlc.
- Dedagroup entra nel capitale di Istella scommettendo forte su AI e Big Data. Un ingresso che inietta risorse fresche in una delle eccellenze italiane della search intelligence, con l’obiettivo chiaro di integrare algoritmi proprietari nelle proprie piattaforme software e scalare la catena del valore dei dati.
- RadioMediaset blinda il dominio dell’etere nazionale rilevando il 100% di Radio Norba, la “superstation” indiscussa del Mezzogiorno. Un colpo strategico che non solo aggrega audience pregiate, ma ottimizza la raccolta pubblicitaria e rafforza il presidio territoriale, cementando la leadership dei Berlusconi nel comparto radiofonico.
- Exor sgancia gli ormeggi e cede Gedi, accelerando la metamorfosi in holding globale svincolata dalle radici italiane. La vendita del polo editoriale segna uno spartiacque simbolico e strategico: John Elkann chiude un’era di influenza locale per riallocare capitale su scacchieri internazionali più redditizi, completando il “delisting” emotivo dal Paese.
- CreationDose Group ingloba Snap Marketing, potenziando la propria potenza di fuoco nel MarTech. L’acquisizione mira a verticalizzare le competenze e ampliare il portafoglio clienti, in una logica di piena integrazione industriale che promette di estrarre sinergie operative immediate nel competitivo panorama delle agenzie digitali.
Fundraising
- Ethica Group sferra l’attacco al mercato del private capital con H2I (Holding Holding Italiana), piattaforma di investimento permanente dedicata alle eccellenze del Made in Italy. Il target è ambizioso: raccogliere 1 miliardo di euro in cinque anni per supportare la crescita dimensionale delle imprese. Un modello di evergreen capital che punta a superare i vincoli temporali dei fondi chiusi tradizionali.
- RedFish LongTerm Capital accelera nel sostegno finanziario alle PMI chiudendo la quinta tranche del suo programma di Basket Bond. L’operazione, strutturata per diversificare le fonti di funding delle partecipate, conferma l’efficacia delle cartolarizzazioni di mini-bond come alternativa al canale bancario tradizionale. Un’architettura finanziaria che garantisce flessibilità e capitali a lungo termine per il piano di acquisizioni del gruppo.
- AVM SGR scende in campo con Gaia Growth, nuovo veicolo che punta dritto al cuore delle PMI italiane. Non è solo fundraising, è una scommessa industriale sul tessuto produttivo che cerca capitali per il salto dimensionale, sfidando la congiuntura con una strategia di growth capital mirata a scovare valore inespresso.
Marina Fieschi




