Il sistema bancario sta ridisegnando i propri equilibri attraverso una metamorfosi quasi simbolica: il Monte dei Paschi – un tempo emblema delle cronache giudiziarie – si trasforma oggi in predatore, puntando ai salotti buoni di Mediobanca e ai forzieri del wealth management.
Nel frattempo, lungo l’asse del Nord, l’aggregazione tra BPER e Sondrio prepara un nuovo gigante del credito territoriale, una mossa necessaria per sopravvivere in un mercato che non permette più la frammentazione.
Ma la vera lezione su dove stia andando il capitale arriva da Wall Street. KKR non sta comprando solo l’Atalanta; sta guidando la definitiva financialization dello sport europeo, trasformando la passione dei tifosi in una sofisticata asset class da miliardi di dollari.
Ecco i dettagli sulle informazioni più rilevanti:
- Monte dei Paschi chiude un 2025 di svolta con utili a 2,75 miliardi e dividendi triplicati, mentre entra nel vivo l’integrazione con Mediobanca. Luigi Lovaglio punta su 700 milioni di sinergie e sul rafforzamento del wealth management. Un riassetto sistemico che trasforma Siena in un polo bancario solido, pronto al nuovo piano industriale che sarà presentato il 27 febbraio e definirà in modo più chiaro la struttura target del gruppo e le priorità strategiche per i prossimi anni.
- BPER Banca chiude il 2025 superando le attese e incassando il giudizio “strong buy” dagli analisti. Il gruppo ha centrato ricavi oltre la guidance e ha deliberato dividendi per 1,37 miliardi di euro. L’elemento centrale dell’operazione è però il consolidamento: la fusione con la Popolare di Sondrio è stata confermata ed entro fine aprile porterà alla nascita di un nuovo gigante del credito, rafforzando ulteriormente la qualità del capitale e degli attivi del gruppo.
- KKR scala lo sport business acquisendo Arctos Partners per 1,4 miliardi di dollari, operazione che può toccare i 2 miliardi con gli earn-out. Con il deal nasce KKR Solutions: il colosso di Wall Street mette le mani su asset come Atalanta, Liverpool e PSG, segnando il passaggio definitivo del calcio da “trophy asset” a asset class istituzionale.
Troverete questo e molto altro in questa edizione di M&A Teaser Italia.

Deal Tracker
Trasferimenti
- RSM consolida la propria practice dedicata ai servizi professionali per il mondo finanziario con l’ingresso di Michele Cosmo in qualità di partner
- Banca Finint rafforza il presidio nel Debt Advisory & Restructuring siglando una partnership con Massimiliano Bonamini. Il professionista guiderà una nuova business unit dedicata all’ottimizzazione delle strutture finanziarie e alla gestione di crisi d’impresa e portafogli crediti, facendo leva sul proprio network per scalare il mercato delle ristrutturazioni complesse.
- Forvis Mazars rafforza il network italiano con la nomina di cinque nuovi partner: Eugenio Mittiga, Paolo Zuliani, Andrea Gambardella, Alessandro Elmetti e Francesco Spagnuolo. Le promozioni, trasversali alle service line nazionali, puntano a consolidare il presidio territoriale e le competenze di advisory a supporto della crescita sostenibile del gruppo e dei clienti internazionali
- Giovannelli sferra un colpo sul mercato legale con l’ingresso del socio Enrico Troianiello, in uscita da Dentons. L’innesto rafforza il dipartimento corporate e la practice Private Equity, portando lo studio a 100 professionisti. Una mossa strategica per consolidare il presidio sulle operazioni straordinarie e l’assistenza ai fondi d’investimento.
- Cellnex ridisegna la governance sotto la regia di Marco Patuano per accelerare su efficienza e crescita organica. La nuova prima linea vede Trias al Finance, Battiferri alle Operations e Cuvillier alla Strategy, con Pujol ai Corporate Affairs. Una semplificazione strutturale decisa per massimizzare l’execution strategica del colosso delle torri.
- Quadrivio Group blinda l’execution dei suoi fondi tematici con un innesto massiccio di 11 professionisti. Spiccano Filippo Cavalli (ex Style Capital), nuovo partner del Made in Italy Fund II, e Giacomo Gerosa (ex J.P. Morgan) alla direzione dell’AI PE Fund. Una manovra di “talent hunting” per scalare su scala globale e accelerare il deployment dei capitali tra moda, tecnologia e industria 4.0.
- Bruno Langella scala i vertici di Crédit Agricole Auto Bank assumendo la carica di Deputy Group CFO e responsabile finanziario per l’Italia. Una nomina polivalente, strategica per blindare il controllo di gestione dell’headquarter e di Drivalia, accelerando il presidio sulle performance finanziarie nel settore della mobilità e del noleggio.
- Banor potenzia il segmento UHNWI con l’ingresso di Pietro Fiocchi, veterano di Mediobanca e J.P. Morgan. L’innesto punta a consolidare una corazzata del wealth management da oltre 13 miliardi di euro, puntando su competenze distintive nella gestione di patrimoni complessi e consulenza personalizzata per la clientela d’alto bordo.
- GC Advisory rafforza il team M&A con l’ingresso di Paolo Bizzarri nel ruolo di director. Il manager, forte di un’esperienza ultradecennale nell’investment banking internazionale, potenzia la capacità di execution della boutique indipendente, consolidando il presidio sulle operazioni straordinarie di equity e debito per corporate e fondi di private equity.
- Cherry Bank blinda la governance in vista della scadenza 2028: Marina Natale, già alla guida di Amco e top manager Unicredit, assume la presidenza. L’assemblea conferma il piano di crescita di Giovanni Bossi, rimescolando il CdA per accelerare il consolidamento di un istituto sempre più centrale nelle strategie di investimento specializzate.
Global trends
- La 29ª Global CEO Survey di PwC rileva che l’M&A italiano nel 2025 sferra un colpo in controtendenza globale: 1.750 deal (+16%) e valori in crescita, trainati dai mega-deal bancari come l’OPA MPS su Mediobanca. Sebbene le chiusure segnino un -8%, il semestre record promette un 2026 d’oro per gli strategici, protagonisti assoluti nelle operazioni over-billion.
- Il Venture Capital italiano chiude il 2025 con un dato “monstre” in apparenza, ma che nasconde una profonda dualità. Se il totale lordo tocca i 5,9 miliardi di euro distribuiti su 293 round, la realtà del mercato sottostante è molto più sfidante: quasi il 65% della raccolta è infatti riconducibile alla sola Bending Spoons.
- L’osservatorio Berry Sea lancia un segnale d’allerta sullo stato di salute della giustizia fallimentare italiana: nel 2025 i tribunali sono finiti sotto pressione, con un clearance rate (il rapporto tra procedimenti definiti e sopravvenuti) crollato al 18%, rispetto al 36% dell’anno precedente. L’analisi evidenzia una trasformazione strutturale della crisi d’impresa, con un travaso dai vecchi fallimenti verso le nuove liquidazioni giudiziali, che segnano un aumento dell’11,7%.
- L’M&A italiano chiude il 2025 a 85 miliardi di euro (+20%), trainato dai maxi-deal nonostante un PIL anemico (+0,5%). Se il numero di transazioni flette leggermente (1.425), volano i valori: il lusso segna un record quinquennale (5,2 mld) con le operazioni Prada-Versace e Golden Goose, mentre il comparto bancario viene scosso dal takeover di MPS su Mediobanca (14,3 mld). L’industriale si conferma pilastro con 16,5 miliardi, spinto dal colpo di Tata Motors su Iveco. Resiliente il Private Equity con 281 deal, seppur con ticket medi inferiori.
- Il sentiment all’Ipem Wealth 2026 di Cannes è di netto ottimismo: l’87% dei GP scommette su un anno record per dealmaking e raccolta. La sfida si sposta sulla democratizzazione del capitale tramite wealth management e canali retail, mentre l’IA diventa priorità operativa per il 58% degli operatori. Sul fronte exit, la vendita classica a sponsor finanziari convince solo il 30%, spingendo verso equity story più strutturate e nuovi veicoli semi-liquidi.
Bancario/Assicurativo
Landscape
- Groupama accelera in Italia: il CEO Pierre Cordier annuncia nuovi target per l’M&A dopo l’integrazione di Ara 1857. La strategia punta al consolidamento nel Vita e all’espansione nelle coperture catastrofali, criticando la timidezza del legislatore sull’obbligatorietà. Un segnale chiaro: la compagnia francese cerca massa critica nel mercato domestico.
- La tregua di Francoforte congela i tassi al 2%, segnando il passaggio dalla discesa al consolidamento. Per mutui e credito alle imprese l’era dei tagli rapidi è finita: vince la stabilità su livelli normalizzati. I Btp restano asset da difesa, mentre il risparmio deve guardare oltre la liquidità.
- Il report Cetif-Reply sancisce la metamorfosi dell’IT bancario in leva industriale: per il 65% dei player è ormai driver strategico, non più mero supporto. Gli investimenti prioritari puntano su Operations e scalabilità API-based, mentre il cloud ibrido avanza riducendo il debito tecnico. Restano i freni normativi, con la GenAI ancora confinata alla sperimentazione.
- UniCredit archivia un 2025 da record con 10,6 miliardi di utile netto, ma Andrea Orcel accelera sulla metamorfosi tech per sfidare fintech e hyperscaler. Con il piano “Unlimited”, l’istituto punta su AI generativa e blockchain per abbattere i costi e scalare la redditività, forte di un ROTE al 19,2%. Non più solo banca, ma piattaforma europea pronta a riscrivere le regole del credito digitale.
- Il pioniere Maurice Tchenio sbarca in Italia con Altaroc, portando il private equity nel perimetro del private banking. Sotto la guida di Barbara Galliano, la società punta a democratizzare l’asset class offrendo soluzioni “chiavi in mano” per investitori retail e family office, garantendo l’accesso esclusivo ai gestori globali di primo quartile.
- Banca Ifis raddoppia l’utile nel 2025 toccando i 328 milioni, spinta dal badwill generato dall’acquisizione di illimity. Al netto delle poste straordinarie, l’operatività stand-alone flette del 9%, nonostante la resilienza del comparto NPL. Il mercato reagisce con freddezza: titolo in calo del 6,9% nonostante l’annuncio di nuovi dividendi per 56 milioni.
- BPER Banca chiude il 2025 superando le attese e incassando il giudizio “strong buy” dagli analisti. Il gruppo ha centrato ricavi oltre la guidance e ha deliberato dividendi per 1,37 miliardi di euro. L’elemento centrale dell’operazione è però il consolidamento: la fusione con la Popolare di Sondrio è stata confermata ed entro fine aprile porterà alla nascita di un nuovo gigante del credito, rafforzando ulteriormente la qualità del capitale e degli attivi del gruppo.
M&A
- Ardonagh Italia acquisisce Bucchioni’s Studio, consolidando la propria rete nel brokeraggio assicurativo nazionale. La famiglia Bucchioni mantiene la guida operativa e le cariche di vertice, garantendo continuità al modello di servizio specialistico. L’operazione integra le competenze tecniche della realtà spezzina nella piattaforma globale del colosso Ardonagh Group.
- Monte dei Paschi chiude un 2025 di svolta con utili a 2,75 miliardi e dividendi triplicati, mentre entra nel vivo l’integrazione con Mediobanca. Luigi Lovaglio punta su 700 milioni di sinergie e sul rafforzamento del wealth management. Un riassetto sistemico che trasforma Siena in un polo bancario solido, pronto al nuovo piano industriale che sarà presentato il 27 febbraio e definirà in modo più chiaro la struttura target del gruppo e le priorità strategiche per i prossimi anni.
Consumo
Landscape
- L’accordo UE-Mercosur rappresenta per l’Italia un’opportunità strategica da 7 miliardi di export annui, azzerando dazi proibitivi su meccanica e automotive. La manovra blinda l’accesso a minerali critici come il litio argentino, riducendo la dipendenza da Pechino. Nonostante le tutele per le DOP alimentari, restano nodi ambientali e regolatori che condizionano la piena integrazione industriale e la competitività territoriale. (in foto: Tabella Proiezioni Export Italia Mercosur (2024-2030, miliardi €)
- OVS frena bruscamente su Kasanova: l’annullamento dell’acquisizione da 15 milioni sancisce il naufragio del deal annunciato a novembre. Il mancato via libera delle banche, condizione sospensiva cruciale, interrompe l’integrazione del retailer di Arcore nel gruppo di Stefano Beraldo, lasciando Kasanova a gestire in solitaria un complesso turnaround tra composizione negoziata e tagli strutturali.
- DalterFood Group potenzia la sua “Food Valley” con un investimento da 1 milione di euro a Parma. Il nuovo sito di via Emilio Lepido, dedicato al taglio e al confezionamento di formaggi duri (Parmigiano Reggiano in primis), integra nuove linee tecnologiche e processi automatizzati per elevare la capacità produttiva e l’efficienza operativa del gruppo emiliano.
M&A
- Frasers Group sferra l’attacco al mercato italiano rilevando Maxi Sport dalla famiglia Sala. L’operazione combina il posizionamento premium della catena brianzola con la potenza di fuoco del colosso britannico, ex Sports Direct. I soci fondatori restano in minoranza per guidare una roadmap che punta a scalare il retail sportivo nazionale.
- MondeVita Italy mette a segno l’acquisizione di Raffaele Caruso, rilevando il gioiello della manifattura sartoriale emiliana da Lanvin Group. L’operazione, gestita da Ethica Group, garantisce a Mondevo un asset da 35 milioni di fatturato e 450 dipendenti, confermando l’appeal strategico del terzismo di lusso per i capitali internazionali.
- VC Group, partecipata da Equinox, acquisisce Wolvenberg per dare vita a MVC Benelux. L’operazione internalizza la distribuzione di Castelli e Sportful in un mercato chiave, puntando a 10 milioni di fatturato d’area entro il 2028. Un’ulteriore spinta all’integrazione verticale dopo il deal Tailwind Brands, consolidando un giro d’affari da 110 milioni.
- 21 Invest mette sul mercato Witor’s, affidando a Vitale il mandato per la cessione. Dopo quattro anni dall’acquisizione per circa 100 milioni di euro, il fondo di Alessandro Benetton punta a capitalizzare il rilancio dello storico brand del cioccolato. Un’operazione di exit che attirerà l’attenzione dei grandi player industriali e finanziari dell’agroalimentare.
Energia
Landscape
- A2A blinda l’energia solare siciliana siglando un PPA dodicennale con Ramacca Energia (Sosteneo). L’accordo garantisce il ritiro di 130 GWh/anno generati dal nuovo impianto da 68 MW. Una mossa strategica che coniuga de-risking sulla volatilità dei prezzi e accelerazione verso il Net Zero, consolidando il ruolo di Generali Investments nelle infrastrutture green.
- Eni ottiene il via libera dall’amministrazione Trump per riavviare le operazioni petrolifere in Venezuela, insieme a Chevron, BP, Shell e Repsol. L’accordo prevede investimenti per 100 miliardi di dollari da parte di “Big Oil” in cambio di protezione legale, con le royalties versate in un fondo sotto custodia statunitense. Per il gruppo guidato da Claudio Descalzi, l’operazione apre alla possibilità di recuperare 3 miliardi di crediti pregressi e valorizzare licenze strategiche nella Fascia dell’Orinoco.
- Bruxelles valuta una nuova riforma del mercato elettrico per spezzare il legame tra il costo del gas e il prezzo finale dell’energia. Ursula von der Leyen ha aperto il dibattito sul meccanismo del merit order, che oggi impone il prezzo della fonte più costosa (il gas, a 100 €/MWh) anche all’energia prodotta da rinnovabili (34 €/MWh) e nucleare.
- Vorn Energy (piattaforma di Macquarie Asset Management) debutta in Italia con il suo primo impianto di biometano a Ferrara. L’operazione è sostenuta da un finanziamento di decine di milioni di euro strutturato da ING Italia in modalità project financing. Il sito, caratterizzato da un innovativo fermentatore sotterraneo, produrrà 8,5 milioni di metri cubi di gas all’anno, coprendo il fabbisogno termico di circa 7.000 famiglie.
M&A
Healthcare
Landscape
M&A
- IMA mette a segno un’acquisizione strategica in Irlanda rilevando la maggioranza di ProSys Sampling Systems. Il deal, supportato dalla regia di BDT & MSD Partners, rafforza il presidio del gruppo bolognese nel biofarmaceutico ad alto valore aggiunto. Un’operazione che prosegue il serrato piano di espansione internazionale dopo il recente turnaround su Sarong.
- Primo Capital sigla la prima exit dell’anno cedendo l’85% di Lambda alla svedese Röko AB. La controllata del fondo Health, leader nei sistemi laser medicali e per il restauro, vede il management mantenere il 15%. L’operazione, gestita da Fineurop Soditic, proietta l’eccellenza tecnologica italiana verso un modello di detenzione perpetua internazionale.
- LabAnalysis Life Science espande il proprio perimetro europeo acquisendo la croata Bioinstitut d.o.o. L’operazione permette al gruppo italiano di scalare nel mercato balcanico del testing alimentare e ambientale, integrando un’istituzione storica multidisciplinare e consolidando il posizionamento strategico nei servizi analitici ad alto valore aggiunto per la Life Science internazionale.
- Il gruppo romano Giomi consolida la leadership nella sanità privata rilevando il controllo totale di Città di Bari Hospital dalla famiglia Paganini. L’operazione integra asset strategici come il Mater Dei e il principale polo dialitico del Sud Italia, rafforzando un asse infrastrutturale accreditato SSN tra Roma e la Puglia.
Immobiliare
Landscape
- Fabrizio Di Amato e Giuseppe Ambrosi scommettono sull’hotellerie di fascia alta lanciando Le Graal. Sotto la guida di Claudio Ceccherelli, il nuovo player punta a blindare posizioni strategiche tra Cortina, Roma e il Garda. Un’operazione di family office che intercetta la resilienza del luxury real estate italiano.
- Il Real Estate azzanna la ripresa nonostante l’attendismo di Francoforte. Con la BCE ferma sui tassi e Lagarde vigile sul cambio, il comparto vola a Piazza Affari spinto dal boom di Aedes. L’erogato mutui Italia corre a 55 miliardi, sfidando il gelo americano in attesa di una svolta monetaria.
M&A
- Central Sicaf perfeziona il disinvestimento di due asset tecnologici a Genova e Padova, ceduti a FiberCop. L’operazione da circa 38.000 mq totali permette alla controllata di Covivio di rifocalizzare il capitale su Milano e Roma. Una mossa tattica di asset rotation per valorizzare un portafoglio da 0,8 miliardi.
- Valor Real Estate debutta in Italia rilevando da Nuveen un asset logistico a Cerro Maggiore. L’operazione off-market segna l’ingresso strategico del player europeo nel nodo meneghino, puntando sulla logistica last-mile. Una mossa che avvia l’espansione della piattaforma in un mercato italiano sempre più centrale per le catene distributive urbane.
- Ryze, controllata da AnaCap, sferra il secondo colpo in Francia rilevando il 100% di Solia Paref. L’operazione accelera l’internazionalizzazione del gruppo italiano nel real estate, integrando una piattaforma da 1,2 miliardi di asset under management. Un consolidamento strategico che punta dritto ai capitali istituzionali nel mercato più liquido d’Europa.
- Redo Sgr ed EuroMilano si fondono in Near, dando vita a un campione della rigenerazione urbana da oltre 2 miliardi di euro in gestione. La nuova piattaforma integrata, sostenuta da pesi massimi come Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo, punta su 12 fondi ESG per scalare l’impact investing nel real estate italiano.
- Dws mette a segno un’acquisizione strategica nel lodigiano per il fondo Europe II, rilevando un moderno hub logistico a Borgo San Giovanni. L’asset, interamente locato al colosso DHL, consolida il portafoglio di real estate logistico del gestore.
- Okam Italy accelera sulla rigenerazione urbana milanese rilevando l’ex sede Tillmanns nel distretto Maciachini. L’operazione punta alla riconversione residenziale di un asset industriale in un mercato, quello del living, che nel 2025 ha superato il miliardo di investimenti nonostante le incertezze urbanistiche del capoluogo.
Industriale
Landscape
- Il report di Bain & Company certifica il rimbalzo dell’M&A automotive nel 2025: transazioni globali per 35 miliardi, con deal tecnologici oltre il 50%. In Italia, il consolidamento accelera per superare la frammentazione strutturale, focalizzandosi su meccanica e distribuzione. Una riconfigurazione necessaria per difendere i margini e scalare le nuove competenze hi-tech.
- Colpo di scena su Kasanova: spunta una nuova manifestazione d’interesse da parte di un soggetto industriale italiano, dopo il recente passo indietro di OVS. Nonostante il mancato seguito all’offerta vincolante del gruppo partecipato da TIP, il dossier resta caldo sui tavoli del Mimit. Un’operazione di consolidamento nel retail casalinghi che cerca ora un nuovo cavaliere bianco per la rete degli 800 punti vendita.
- Il tracollo di Stellantis a Piazza Affari è il brusco risveglio dal sogno dogmatico dell’elettrico. Con 22 miliardi di svalutazioni e dividendi azzerati, il gruppo sconta l’abbaglio ideologico di Bruxelles. La realtà del mercato presenta il conto: si torna al termico per salvare i bilanci, ma la credibilità resta in panne.
- Mecaer Aviation Group decolla verso l’exit: Carlyle e PAI Partners si sfidano per la multinazionale dell’aerospazio controllata da Fondo Italiano d’Investimento e Stellex. Con Lazard alla regia, l’operazione punta a valorizzare un asset da 250 milioni di fatturato, eccellenza nei sistemi integrati nata dallo spin-off di Leonardo Helicopters.
M&A
- Invitalia entra nel capitale di Italian Green Factory con 29 milioni di euro, affiancando il Gruppo TeaTek in un’operazione da 60 milioni complessivi. Il deal suggella la riconversione dell’ex Whirlpool di Napoli in un polo green, integrando un Contratto di Sviluppo da ulteriori 103,7 milioni per il rilancio industriale e occupazionale del sito.
- One Equity Partners rileva lo storico Gruppo Bozzetto da Aimia, mettendo a segno una exit di rilievo nel comparto degli specialty chemicals. L’operazione, valutata tra 265 e 271 milioni di dollari canadesi al netto del debito, segna il passaggio di mano dopo meno di tre anni. Un deal che conferma l’elevata appetibilità degli asset industriali bergamaschi per il private equity globale.
- Ambienta sferra il quarto colpo per la piattaforma Frigoveneta, rilevando SAIM Impianti e SAIM Service dalla famiglia Simonelli. L’operazione di add-on integra competenze verticali nel post-harvest agroalimentare, consolidando il polo della refrigerazione sostenibile. I venditori reinvestono nel progetto, confermando il forte appeal del modello buy-and-build del fondo nel Mid-Market.
- Meter, controllata da IGI Private Equity, acquisisce il Gruppo Colzani Ingranaggi, creando un polo integrato della componentistica meccanica pesante. La famiglia Colzani reinveste in minoranza, garantendo continuità operativa. L’operazione add-on punta a sinergie industriali tra cuscinetti speciali e organi di trasmissione per il settore siderurgico e i laminatoi.
- Il Gruppo Faymonville, tramite la holding Max International, acquisisce il controllo di Morello, eccellenza torinese dei veicoli elettrici per movimentazione pesante. L’operazione integra il ramo operativo di Morello nel colosso belga, completando la gamma Faymonville con soluzioni semoventi leggere e sistemi AGV per l’intralogistica avanzata e i grandi impianti industriali.
- Attestor rileva la maggioranza qualificata di Padana Tubi, siglando una partnership strategica con la famiglia Alfieri per il consolidamento del leader nei tubi saldati. L’operazione, orientata al lungo periodo, garantisce continuità gestionale ai fondatori, pronti a supportare l’espansione industriale dell’asset attraverso l’iniezione di capitale della piattaforma londinese.
- Sonepar acquisisce il 100% di Elettroforniture 2000, consolidando il presidio strategico in Toscana con due nuovi presidi a Scandicci e Pontassieve. L’operazione, supportata da Forvis Mazars per la due diligence, porta a 17 le filiali regionali del colosso della distribuzione elettrica, accelerando il piano di prossimità territoriale e capillarità logistica.
- EOS IM, tramite il fondo Next Transition II, acquisisce il 60% di Compton Industriale, eccellenza italiana nel riciclo di asset energetici. L’operazione punta sulle tecnologie brevettate per il recupero di pannelli fotovoltaici e batterie, posizionando l’asset manager al centro della filiera circolare per la transizione energetica.
- La famiglia Del Percio, alla guida di Flex Packaging AL (Salerno), completa l’acquisizione del 100% di Plastar Pak (Monza), segnando un’importante operazione di consolidamento industriale Nord-Sud. L’operazione permette al gruppo salernitano di integrare nuove capacità produttive e scalare mercati ad alto valore aggiunto come pharma, cosmesi e nutraceutica, consolidando una crescita costante di fatturato ed EBITDA registrata nel 2025.
- Renault accelera sull’economia circolare acquisendo il 30% di Pollini Group tramite la controllata TFIN. L’accordo punta a creare una rete nazionale per la gestione dei veicoli a fine vita, offrendo soluzioni di riciclo a tutti i player dell’automotive. Un’operazione strategica che integra l’eccellenza italiana nelle filiere della sostenibilità sotto una regia condivisa.
- Il Gruppo Clerici sferra un’offensiva senza precedenti nel settore ITS (Idrotermosanitario), completando in un solo mese una raffica di 6 acquisizioni strategiche. Il distributore bresciano, leader in Italia, consolida il proprio modello di business basato sulla capillarità territoriale, rilevando il 100% di Termoidraulica Agostini e Figli, ARYA Group, Lazioterm, Home Distribuzione, Madeddu Edilizia e firmando un accordo vincolante per Puntoclima.
- Alfaparf Group consolida la sua egemonia in Brasile con l’acquisizione di Coferly Cosmética, il gigante dei terzisti per la colorazione dei capelli in America Latina. La multinazionale italiana, dopo gli add-on di Depil Bella e Raavi, integra ora una struttura storica da 14.000 m² a San Paolo, trasformando il polo brasiliano in un hub produttivo e logistico cruciale per l’intera regione.
- Phenna Group (Oakley Capital) mette a segno il sesto colpo in Italia acquisendo la maggioranza di Sigma Tre Lab, laboratorio lecchese d’eccellenza nelle prove sui materiali metallici. L’operazione segna l’uscita delle famiglie fondatrici e consolida la strategia di buy-and-build del colosso britannico nel settore TICC, integrando competenze tecniche accreditate ISO 17025 fondamentali per le filiere industriali del Nord Italia.
- PFC Family Office, il veicolo della famiglia Marzotto, entra nel capitale di Zato, affiancando il fondo francese Abenex (che aveva rilevato la maggioranza nell’ottobre 2025). L’operazione, strutturata tramite la newco Abenex International III Bis, segna l’ingresso di un prestigioso investitore istituzionale familiare in uno dei leader mondiali nelle tecnologie per il recupero dei metalli.
- ReLife riporta in mani italiane un pezzo di storia del brand Domopak: la controllata di F2i ha perfezionato l’acquisto del 100% di DomoLiving da Cuki Cofresco (gruppo tedesco Melitta). L’operazione integra nel polo dell’economia circolare il business dell’organizzazione casa e dei sacchi per la nettezza urbana, rafforzando la filiera della plastica riciclata attraverso un marchio iconico e una presenza capillare nella grande distribuzione.
- Intertraco mette a segno l’acquisizione della maggioranza di Flexin Group, consolidando il polo mantovano dell’oleodinamica. L’operazione integra le competenze di Flexin nella raccorderia per climatizzazione e refrigerazione, ampliando il perimetro tecnologico della famiglia Bertazzoni verso segmenti sinergici come l’agricoltura e il navale in un’ottica di espansione globale.
- Palladio Holding sferra il colpo in uscita cedendo il polo dell’audio professionale ad Audiotonix, controllata da PAI Partners. L’operazione aggrega DPA, Austrian Audio e l’italiana Wisycom in un gruppo da 75 milioni di ricavi e margini oltre il 30%, consolidando una leadership globale tra broadcast e grandi eventi live.
Servizi
Landscape
M&A
- I fondatori di Euroansa blindano il controllo acquisendo un ulteriore 2% e salendo al 50,26%. L’operazione, basata su una valutazione di 80 milioni di euro, sposta gli equilibri con il socio Immobiliare.it, consolidando la governance in mano ai partner storici. Un buyout tattico che riafferma l’indipendenza strategica della principale società di mediazione creditizia italiana.
- Miorelli Service, piattaforma di soft facility management controllata da Xenon Private Equity, ha acquisito Iniziative Venete Hospitality (IVH) dalla famiglia De Zorzi. L’operazione segna l’avvio ufficiale della strategia di Buy & Build promossa dal fondo di Danilo Mangano, puntando a consolidare il mercato frammentato dei servizi in outsourcing per il settore alberghiero di alta gamma.
- I francesi di Mauffrey consolidano la presenza in Italia rilevando Re Sergio Autotrasporti, specialista nel trasporto rifiuti. L’acquisizione della quota di controllo dalla famiglia fondatrice permette al gruppo logistico d’Oltralpe di integrare competenze verticali nella gestione degli scarti, in un mercato sempre più guidato dal consolidamento transfrontaliero dei servizi ambientali.
Sport
Landscape
M&A
- RedBird blinda il controllo del Milan rifinanziando il vendor loan di Elliott con un nuovo pacchetto da 550 milioni di euro strutturato da Comvest Credit Partners. L’operazione segna l’uscita definitiva della famiglia Singer dal board, allineando il capitale alla strategia di lungo termine di Gerry Cardinale, tra redditività e nuovo stadio.
- KKR scala lo sport business acquisendo Arctos Partners per 1,4 miliardi di dollari, operazione che può toccare i 2 miliardi con gli earn-out. Con il deal nasce KKR Solutions: il colosso di Wall Street mette le mani su asset come Atalanta, Liverpool e PSG, segnando il passaggio definitivo del calcio da “trophy asset” a asset class istituzionale.
- La Lega Serie A si prepara a finalizzare l’acquisizione di Quadronica, la società editrice di Fantacalcio.it, attraverso un’operazione strutturata dall’Ad Luigi De Siervo per essere “a costo zero” per i club. Il piano prevede di finanziare l’acquisto, valutato circa 40 milioni di euro, tramite la cessione di spazi pubblicitari e la condivisione di flussi di cassa futuri generati dalle sinergie tra la piattaforma e la Lega.
TMT
Landscape
M&A
- Akronos Technologies rileva D&P, consolidando la propria leadership nell’ingegneria ad alto contenuto tecnologico. L’integrazione della boutique italiana specializzata in sistemi elettronici e soluzioni ATE potenzia la capacità progettuale del gruppo, accelerando la scalata su segmenti industriali avanzati attraverso un’operazione di acquisizione strategica delle competenze core.
- Tinexta esercita l’opzione di buyout sul 16,09% di InfoCert, liquidando il socio Bregal Milestone. La mossa, deliberata in piena fase di delisting dall’Euronext STAR, punta al controllo totalitario dell’asset Digital Trust. Contestualmente, la Consob riavvia l’iter per l’OPA, segnando un passaggio cruciale per il riassetto strategico del gruppo.
- Strikwerda Investments debutta in Italia acquisendo Shellrent tramite la piattaforma Your.Online. L’operazione di private equity segna l’integrazione del provider vicentino di servizi cloud e cybersecurity in un ecosistema digitale paneuropeo. Un deal che conferma l’appetibilità delle eccellenze IT italiane per i family office esteri a caccia di consolidamento nel settore tecnologico.
- Retelit, controllata dal fondo spagnolo Asterion Industrial Partners e partecipata da Marguerite, consolida la propria leadership nelle infrastrutture digitali con un investimento di 100 milioni di euro. L’operazione ha portato all’acquisizione di due nuovi data center “AI ready” a Milano Bisceglie dalla Melpart di Stefano Meloni. Gli asset saranno integrati nel campus Avalon, creando il polo di interconnessione più grande d’Italia.
- Mediterra DataCenters (piattaforma di DWS Infrastructure) ha acquisito il 100% di Open Hub Med, il polo tecnologico carrier-neutral situato a Carini (Sicilia). L’operazione segna l’uscita dei soci storici — tra cui colossi come Fastweb, Italtel, Retelit e Sky Italia — e si inserisce in un maxi-piano di investimenti da 300 milioni di euro per potenziare l’infrastruttura digitale italiana tra Roma, il Nord e il Sud.
- Kirey Group sferra un nuovo colpo nel consolidamento IT acquisendo Mind the Value. L’operazione integra competenze d’eccellenza nella business e system integration, potenziando l’offerta del system integrator italiano con un modello di consulenza agile e internazionale. Un add-on strategico per scalare nel mercato delle soluzioni IT avanzate e dei processi digitali.
- Ambienta SGR accelera sulla digitalizzazione scolastica: tramite la controllata Spaggiari, il fondo mette a segno il doppio add-on di Job4U e Prima Scuola. L’operazione consolida la leadership del gruppo nel software per l’education, spingendo sulla dematerializzazione dei processi in coerenza con la strategia di sostenibilità ambientale del pioniere del private equity ESG.
- Ping Identity mette a segno l’acquisizione di Keyless, gioiello della biometria zero-knowledge, liquidando tra i soci venditori il fondo Rialto Ventures di Quintarelli, Profumo e Caio. L’operazione integra una tecnologia brevettata capace di autenticazioni multi-fattore ultra-rapide, blindando la privacy e neutralizzando la minaccia dei deepfake nella gestione delle identità digitali.
Fundraising
- Il Fondo Italiano Agri & Food (FIAF) consolida la sua strategia nel Made in Italy, puntando a completare il portafoglio con 9-10 partecipate entro il 2028. Sotto la guida di Pier Felice Murtas e Marco Pellegrino, il fondo da 236 milioni investe ticket da 20-25 milioni lungo l’intera filiera agricola e della trasformazione. L’approccio, sostenuto da investitori istituzionali come CDP e FEI, privilegia la managerializzazione delle PMI e l’integrazione industriale, escludendo solo il segmento ristorazione.
- Eurazeo, colosso francese del private capital, ha annunciato il closing di un veicolo di Private Debt Continuation da 480 milioni di euro. L’operazione, guidata dal partner strategico Pantheon (specialista nei secondari), permette a Eurazeo di gestire attivamente il ciclo di vita dei propri fondi, offrendo liquidità agli investitori storici senza dover forzare la vendita degli asset in portafoglio.
- Amundi SGR lancia Amundi Crescita Italia, nuovo fondo PIR 3.0 inserito nel progetto di Patrimonio Rilancio guidato da CDP. Il veicolo punta dritto alle PMI quotate, convogliando capitali freschi verso l’economia reale sotto l’egida del MEF. Una mossa strategica per blindare l’infrastruttura del mercato dei capitali domestico.
- Nasce a Piacenza Apex Partners, nuovo search fund lanciato da Davide Orso Giacone ed Edoardo Selmi, ex Pictet. Il veicolo ha raccolto 700 mila euro da 15 investitori per rilevare e gestire una singola PMI italiana, puntando a risolvere nodi di passaggio generazionale nel lower mid-market con un approccio operativo di lungo periodo.
- 21 Next, la piattaforma di asset management alternativo nata dall’alleanza tra Edizione (famiglia Benetton), 21 Invest e Tages, si prepara al lancio del suo primo veicolo: Tages Infra-Plus. Con un target di raccolta di 500 milioni di euro, il fondo beneficerà del supporto diretto di Edizione, che contribuirà con 85 milioni di euro nell’ambito del più ampio impegno di seeding da 500 milioni destinato all’intero progetto.
Marina Fieschi