MPS-Mediobanca, l’ultimo atto della mutazione del nostro capitalismo: un salto verso il terzo polo da 16 miliardi di cedole. Siena si prende la scena mentre Piazzetta Cuccia si sfila dai listini. Nel frattempo, TIM prova a scuotersi di dosso il gelo di un lungo inverno e dopo anni di passività e sofferenze, l’ex monopolista ritrova finalmente il coraggio di promettere una nuova stagione ai suoi azionisti.
Ma la vera novità è una delle più significative operazioni di M&A nel settore della ceramica premium. Una storia di successo di un modello imprenditoriale e una visione strategica che trovano un epilogo naturale: il colosso multinazionale austriaco bussa alla porta e l’Italia apre.
Ecco i dettagli sulle informazioni più rilevanti:
- Svolta storica per il terzo polo bancario: MPS punta all’incorporazione di Mediobanca entro fine anno. Il piano al 2030 prevede 3,7 miliardi di utile, il delisting di Piazzetta Cuccia e 16 miliardi di dividendi. L’operazione da 7 milioni di clienti valorizza la quota in Generali e genera 700 milioni di sinergie.
- TIM volta pagina: l’AD Labriola annuncia il ritorno al dividendo (500 milioni nel 2027) e un raggruppamento azionario (1:10) per stabilizzare il titolo. La strategia post-Sparkle prevede un buyback finanziato con il 50% della cessione. Con ricavi a 13,7 miliardi, l’ex monopolista punta a una struttura di capitale snella e internazionale.
- Wienerberger rileva la maggioranza di Italcer dai fondi Mindful e Miura, valutando il campione della ceramica oltre 375 milioni di fatturato. L’operazione corona una strategia buy & build da 8 acquisizioni in 9 anni, con un EBITDA proiettato sopra gli 82 milioni. L’uscita definitiva dei fondi è prevista per il 2027.
Troverete questo e molto altro in questa edizione di M&A Teaser Italia.

Deal Tracker
Trasferimenti
- L’ingresso di Alessandro Franco in Candriam riflette la mutazione genetica del risparmio gestito: non più solo finanza, ma diplomazia dei capitali. In un’Italia affamata di rendimenti sostenibili, il rafforzamento delle reti distributive è la risposta strategica per presidiare un mercato centrale, dove la fiducia si costruisce attraverso la presenza e il metodo.
- L’ingresso di Yujing Liu e Sergio Scanu in Gianni & Origoni segna un rafforzamento decisivo della proiezione italiana nei mercati asiatici. In un’economia globale interconnessa, assistere le imprese del nostro Paese nelle operazioni di M&A a Shanghai e Hong Kong significa presidiare i flussi di capitale tra l’Italia e il Dragone.
- La promozione di Bernardi e Mossa in Giovannelli è il segnale di un’Italia che non smette di scommettere sul talento domestico per competere nei grandi dossier del Corporate M&A. In un mercato globale dove le aggregazioni sono l’unica via per la sopravvivenza dimensionale, rafforzare il nucleo dei soci significa blindare la regia delle operazioni cross-border.
- Valori Asset Management presidia l’Emilia-Romagna e affida a Giovanni Gobbi l’hub di Modena. L’ex top manager di Intesa Sanpaolo e Banca Aletti guiderà l’espansione territoriale del multi-family office, puntando sul wealth management indipendente per intercettare i grandi patrimoni del distretto produttivo emiliano attraverso un modello di consulenza tailor-made.
- Lincoln International blinda il settore Tech e accoglie Sara Rachele Napolitano come Managing Director. Con l’ex banker focalizzata su Cybersecurity e AI, la boutique indipendente schiera il team di settore più imponente in Europa. Un innesto di peso per dominare il deal-flow cross-border tra Francia, Italia e Benelux.
- Permira rinnova il vertice italiano: Giorgio Dinaro assume la guida dell’ufficio di Milano, succedendo a Francesco Pascalizi. Il nuovo Head of Milan, già Managing Director Consumer e protagonista di deal iconici come Golden Goose e K-Way, consoliderà la strategia d’investimento del fondo che dal 1988 ha iniettato capitale in oltre 55 asset tricolore.
- Il Gruppo Helvetia Italia nomina Stefano Flori nuovo CFO e membro dell’Executive Committee. L’ex top manager di Generali, con un solido track record in integrazioni post-merger e trasformazione finanziaria, subentra a Michelangelo Avello. La mossa punta a blindare la profittabilità core e l’efficientamento operativo previsti dal piano strategico Focused Company.
- EOS IM blinda la strategia infrastructure con l’innesto di Claudio Vescovo come Senior Partner. L’ex banker, con un track record da 2 miliardi di euro e IRR superiori al 20%, guiderà l’espansione della piattaforma dedicata alla transizione energetica. Contestualmente, l’asset manager promuove tre direttori interni per accelerare il deployment dei capitali istituzionali.
- Gianfilippo Mancini entra in Equita come Senior Advisor per potenziare l’Investment Banking nei settori Energia, Utilities e Infrastrutture. L’ex AD di Sorgenia e membro del board di fondi come Marguerite e FIEE porterà il suo track record ventennale per originare nuove operazioni e supportare le strategie del fondo Equita Green Impact (EGIF).
- Credem ridisegna l’organigramma apicale per blindare la strategia di crescita e valorizzare il vivaio interno. Lorenzo Montanari assume la Business Unit Commerciale, mentre Daniele Morlini sale a CFO. Sotto la regia del DG Morellini, le nomine mirano a integrare innovazione tecnologica e presidio dei mercati, con Francesco Reggiani e Paolo Magnani nuovi Vice Direttori Generali.
- La promozione di Erika Brini Raimondi in Latham & Watkins certifica la centralità del private credit nel nuovo ecosistema finanziario. In un’Italia dove il canale bancario tradizionale si restringe, la regia di operazioni di finanziamento strutturato per il private equity diventa l’architrave su cui poggia la crescita delle medie imprese eccellenti.
- L’approdo del team di Agostino Papa in Deloitte Legal segna un cambio di passo nella consulenza per i giganti del credito e del real estate. In un’Italia dove la regolamentazione finanziaria si fa sempre più stringente, integrare competenze d’eccellenza provenienti da DLA Piper significa blindare la regia di operazioni d’investimento complesse.
- Riccardo Maria Monti entra nel capitale e nel CdA di Renovarum Capital con il ruolo di Chief Strategy Officer. L’ex presidente dell’ICE e Grandi Stazioni punta a trasformare la boutique napoletana in un hub d’eccellenza per l’advisory e la finanza strutturata nel Sud Italia. Un innesto di alto profilo per connettere il tessuto imprenditoriale meridionale ai grandi flussi di capitale internazionali.
Global trends
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L’Italia si conferma secondo mercato europeo nell’equity crowdfunding con 39,4 milioni raccolti, nonostante un calo del 25% rispetto al 2024. Il rallentamento, legato all’assestamento regolamentare post-regolamento UE, vede però le piattaforme domestiche protagoniste: CrowdFundMe e Mamacrowd svettano tra i primi quattro operatori dell’Eurozona per numero di campagne, segnando un forte presidio del dealflow nonostante round medi ridotti.
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L’Italia del Venture Capital batte un colpo: 2,3 miliardi di euro investiti e oltre 400 operazioni. Nonostante le turbolenze globali, il sistema Paese accelera, trainato da Technology Transfer e round domestici in crescita. È il segnale di un’economia che prova finalmente a scommettere sul futuro, riducendo il gap con i mercati esteri. Una scossa di modernità necessaria.
- L’M&A globale chiude il 2025 in crescita (+2% volumi, +11% valori) ma vira bruscamente in negativo nel Q4 (-13,9%). Mentre l’Europa sovraperforma gli indici (+4,7%), il 2026 si apre sotto il segno della volatilità geopolitica. Focus sui mega-deal oltre il miliardo, driver di un mercato che premia resilienza e rigore strategico. È quanto emerge dallo studio WTW.
- Il mercato M&A riparte nel 2026 con un outlook da 3.000 miliardi di dollari, trainato dal ritorno dei megadeal (>10 mld). Secondo BCG, l’Europa guida il recupero della fiducia con un Sentiment Index a quota 96, spinta dal consolidamento bancario e dal dinamismo TMT legato all’Intelligenza Artificiale.
- Secondo il report di Bain & Company, il private equity in Italia ha registrato un’accelerazione significativa nel 2025, segnando un aumento del 25% nel numero di deal. La crescita è stata trainata principalmente dal lower mid-market (aziende con EBITDA inferiore ai 10 milioni di euro), mentre le operazioni di grandi dimensioni hanno subito una contrazione.
- L’arte diventa asset strategico: debutta a Milano il primo Framework per misurare i beni culturali d’impresa secondo i criteri ESG. Sviluppato dall’Università di Pavia con Deloitte e Banca Generali, lo strumento trasforma collezioni e archivi in valore competitivo, colmando il gap tra narrazione e rendicontazione monetaria della bellezza aziendale.
Bancario/Assicurativo
Landscape
- Morgan Stanley Investment Management lancia in Italia il nuovo Eltif Private Markets, veicolo semi-liquido conforme alla normativa Eltif 2.0. Gestito dal Portfolio Solutions Group, il fondo punta a co-investimenti globali nel middle market, combinando private equity, credit e real asset con un approccio tematico focalizzato su digitalizzazione e sostenibilità.
- Svolta nel risiko bancario europeo: Berlino apre al dialogo su UniCredit-Commerzbank. Il ministro Lars Klingbeil (SPD) ammorbidisce i toni, suggerendo che un approccio non ostile potrebbe sbloccare l’integrazione. Andrea Orcel, forte di un titolo ai massimi, punta a un’operazione capace di generare rendimenti record per gli azionisti, trasformando la banca nel leader indiscusso per redditività nell’Eurozona.
- Christine Lagarde valuta l’uscita anticipata dalla BCE nel 2026, precedendo la scadenza naturale del 2027. La mossa, dettata da logiche di equilibrio politico, permetterebbe a Macron di influenzare la successione prima delle presidenziali francesi. Si profila un risiko di nomine che coinvolgerà anche i vertici di Banque de France e del board BCE.
- UniCredit aderisce al protocollo Zes-Abi per accelerare il credito alle imprese nel Mezzogiorno, incluse Marche e Umbria. La banca sosterrà filiere strategiche come aerospazio e chimica-farmaceutica tramite strumenti innovativi (minibond e tranched cover). L’accordo integra servizi di profilazione ESG per ottimizzare il rating di sostenibilità e facilitare l’accesso ai fondi strutturali.
M&A
- Exit definitiva per Bain, Clessidra e Advent dal capitale di Nexi. L’uscita dei fondi ridisegna il patto di sindacato, che scende al 41,37% sotto il controllo di H&F e CDP. Hellman & Friedman punta ora alla governance, mentre CDP conferma il valore strategico dell’asset nel consolidamento del comparto paytech italiano.
- Mediass, braccio operativo di The Ardonagh Group, rileva il 100% di Assicura Point Broker. L’operazione integra un modello distributivo tecnologicamente avanzato, rafforzando il presidio di Ardonagh nel brokeraggio assicurativo italiano
- Generali scalala vetta globale degli employee benefits rilevando Swiss Life Network. L’integrazione, guidata da Ludovic Bayard, darà vita al primo network mondiale del settore con oltre 3 miliardi di euro di premi gestiti. Una partnership strategica che combina sinergie su prodotti captive e previdenza, ridefinendo gli standard per i clienti multinazionali.
- Consulbrokers, controllata da J.C. Flowers via OneItalia Alliance, accelera il consolidamento nel brokeraggio rilevando la romana Exe Insurance Broker. L’operazione integra competenze verticali in segmenti niche e cybersecurity, espandendo il presidio territoriale laziale nel solco del piano di M&A avviato dopo l’ingresso del fondo statunitense nel capitale.
- BPER e Popolare di Sondrio cedono sei filiali tra Varese e Como al Gruppo BCC Iccrea. L’operazione, assistita da KPMG e Gianni & Origoni, risponde alle prescrizioni Antitrust per il merger BPER-Sondrio. Il trasferimento di rami d’azienda esclude sofferenze e segmenti private, consolidando il presidio territoriale delle BCC locali.
- Svolta storica per il terzo polo bancario: MPS punta all’incorporazione di Mediobanca entro fine anno. Il piano al 2030 prevede 3,7 miliardi di utile, il delisting di Piazzetta Cuccia e 16 miliardi di dividendi. L’operazione da 7 milioni di clienti valorizza la quota in Generali e genera 700 milioni di sinergie.
- Pollen Street Capital accende la miccia nel brokeraggio assicurativo: Wide Group è ufficialmente in vendita con un enterprise value stimato di 400 milioni di euro. Evercore guida un processo che attira i pesi massimi del private equity come CVC, Hg e Permira. È il segnale che il consolidamento dei broker italiani, trasformati in piattaforme tecnologiche, ha raggiunto la piena maturità per il mercato globale.
Consumo
Landscape
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L’export italiano archivia il 2025 con un saldo positivo (+3,3% in valore), trainato da un exploit della farmaceutica (+28,5%) e della metallurgia (+9,8%). Geograficamente, il baricentro si sposta verso il Sud-Est Asiatico (ASEAN +48%) e la Svizzera (+41,7%), mentre soffrono Turchia e Regno Unito. I dati Istat confermano una resilienza qualitativa del Made in Italy, capace di compensare il rallentamento della domanda UE.
- La filiera saccarifera trema: Coprob-Italia Zuccheri sospende lo stabilimento di Pontelongo, minacciando 200 posti e 2.000 agricoltori. A schiacciare l’unico produttore nazionale è il crollo dei prezzi UE, alimentato dall’import duty-free e dall’accordo Mercosur. Senza nuove tutele nella PAC 2027, l’Italia rischia la definitiva dipendenza alimentare dallo zucchero estero.
- Il retail fisico di Coin segna il passo sotto la pressione dei costi e della riconversione immobiliare. Entro agosto 2025, lo storico marchio chiuderà tre department store iconici a Milano (Corso Vercelli), Roma (Prati) e Verona, nonostante il recente aumento di capitale da 33 milioni. Mentre i negozi cedono il posto al lusso residenziale, l’azienda tenta la resistenza stanziando 10 milioni per riqualificare la rete superstite, cercando un difficile equilibrio tra eredità commerciale e sostenibilità finanziaria.
- La Svizzera si candida a hub globale per l’industrializzazione del food-tech, offrendo alle imprese italiane un ecosistema integrato tra ricerca e venture capital. Il focus si sposta dalla validazione di startup alla scalabilità industriale, con opportunità chiave in bioeconomia, fermentazione e agricoltura rigenerativa. Per i player nazionali, il modello elvetico rappresenta una piattaforma strategica per test di mercato e trasferimento tecnologico accelerato.
- Pamaf punta su Kasanova: avviata la due diligence. La società guidata da Antonio Baraldo ha presentato una manifestazione d’interesse non vincolante per il leader dei casalinghi, dopo il recente ritiro dell’offerta di OVS. L’operazione punta al rilancio industriale del gruppo, facendo leva sulle sinergie commerciali nel mercato europeo della distribuzione.
- Nestlé accelera il reassetto strategico e cede a Froneri gli ultimi asset nel segmento ice cream. L’operazione rafforza la joint venture con PAI e ADIA, permettendo al colosso svizzero di concentrarsi su caffè e petcare. Parallelamente, parte l’asta per le acque minerali: un exit miliardario atteso entro il 2027.
M&A
- Bialetti si rifà il look azionario: NUO Capital accoglie nel capitale gli eredi di Sergio Loro Piana, Gefim (Zambon) e Carisma con una quota del 10%. L’ingresso dei family office italiani segue il delisting e punta al rilancio globale. All’orizzonte nuovi soci da USA e Medio Oriente per completare il parterre.
- Ebay si riprende il futuro con un ritorno alle origini. Acquistando per 1,2 miliardi Depop, il gioiello del second-hand nato nell’incubatore italiano H-Farm, il colosso americano intercetta la Gen Z e il valore etico del riuso. Mentre Etsy batte in ritirata, la massa critica e l’economia circolare diventano le nuove frontiere della sopravvivenza.
- Alcedo SGR mette a segno l’ottavo investimento del fondo Alcedo V acquisendo il 70% di EDG. L’operazione di buyout nel settore home decor vede il fondatore Enzo De Gaspari restare al 30% come AD. Il deal, finanziato da un pool guidato da MPS e UniCredit, punta a scalare il mercato del design d’alta gamma.
- RC Group consolida il dominio nel merchandising high-end acquisendo l’italiana Oltrefrontiera Progetti. Il player francese integra così un asset strategico per il retail globale del lusso, con sedi da New York a Dubai.
- Il battesimo del fuoco per Fürstenberg SGR (Banca Ifis) passa dal rilancio di un’icona del Made in Italy: Noberasco. Attraverso il fondo illimity Credit & Corporate Turnaround, la Sgr sale al 67% della storica azienda ligure, trasformando un’operazione di debito in un controllo azionario di maggioranza. È la sintesi perfetta del nuovo capitalismo di prossimità: risanare campioni dell’agroalimentare per proiettarli nuovamente sulla GDO internazionale.
- Leonardo Maria Del Vecchio scuote l’assetto di Delfin: il CSO di EssilorLuxottica punta al 25% della cassaforte di famiglia esercitando la prelazione sulle quote dei fratelli Luca e Paola. L’operazione, valutata circa 14 miliardi di euro, mira a sbloccare l’impasse lussemburghese sulla negoziabilità delle partecipazioni, ridefinendo gli equilibri di un patrimonio da 55 miliardi.
Energia
Landscape
- La “corsa all’oro” dell’energia pulita passa per Proxima Fusion: 2 miliardi di euro per la prima centrale a fusione commerciale. Un’operazione dove la visione di tre fondatori italiani si salda al pragmatismo bavarese (20% del finanziamento). Con CDP Venture Capital in prima linea, l’Italia rivendica un ruolo nella regia della futura sovranità energetica europea.
- Trina Solar blinda 85 milioni di euro da Nord/LB per lo scale-up del fotovoltaico in Italia. Il finanziamento, strutturato dalla banca tedesca come lead arranger, sosterrà un portafoglio da 102 MWp. L’operazione accelera il consolidamento infrastrutturale del gruppo ISBU nel mercato domestico della transizione energetica.
- BioHold, controllata da Vesper Infrastructure e Pietro Fiorentini, blinda un project financing da 100 milioni di euro con UniCredit e Crédit Agricole. L’operazione, supportata da una linea “accordion” da 60 milioni, è destinata alla conversione a biometano di 12 impianti e al completamento di nuovi asset greenfield e brownfield nel Centro-Nord.
- Enel anticipa il ciclo elettrico globale con una strategia focalizzata su rinnovabili e investimenti selettivi. L’AD Flavio Cattaneo punta a intercettare il boom della domanda guidato da AI, data center e mobilità elettrica. Il piano triennale prevede un’allocazione dinamica del capitale per saturare il gap tra offerta e consumi emergenti.
M&A
- Equita Green Impact Fund accelera sulla transizione energetica finanziando due parchi eolici tra Campania e Basilicata (53,6 MW). Attraverso un’iniezione di debito mezzanino, il fondo Articolo 9 sostiene il partner industriale Cogein Energy, blindando l’allineamento d’interessi con il co-investimento dell’advisor MFZ Angels. Operazione ready-to-build ad alto valore sistemico.
- EOS Investment Management sferra il colpo nel settore agrivoltaico: tramite la controllata Lexham Power, rileva il 51% di Innovo Agri. La target, rinominata NT Innovo Agri, vede Innovo Capital Partners al 39% e l’ingresso tecnico di Nextitude al 10%. L’operazione consolida la pipeline rinnovabile del gruppo guidato da Rodolfo Bigolin sotto l’egida di un player infrastrutturale paneuropeo.
- Enel mette a segno un’operazione da 1,3 miliardi di dollari di Enterprise Value negli USA, rilevando da Excelsior Energy Capital un portafoglio rinnovabile da 830 MW. L’acquisizione, focalizzata su asset eolici e solari, consolida la leadership di EGP nel Nord America, puntando su una produzione annua di 2,1 TWh.
- Green Utility, piattaforma controllata da InfraVia Capital Partner, espande il proprio footprint nel fotovoltaico con l’acquisizione di un progetto da 2,3 MWp a Brindisi. L’operazione, focalizzata sulla generazione distribuita, segue il recente takeover di un portafoglio in Molise, confermando la strategia di crescita per linee esterne nel mercato italiano dell’autoconsumo industriale.
- Andion CH4 Renewables, controllata da Equitix, rileva il 100% dell’impianto di biometano di Cella Dati da Iren e Santini Agricoltura Rinnovabile. L’operazione punta sull’upgrading della capacità produttiva a 56 GWh, consolidando un asset strategico nell’economia circolare agricola in linea con i nuovi target di decarbonizzazione del decreto Biometano.
- White Summit Capital (WSC) fa il suo ingresso nel mercato italiano acquisendo la maggioranza di Grastim da Graded Holding (famiglia Grassi). L’operazione punta a trasformare Grastim in una piattaforma leader nella generazione distribuita e nella decarbonizzazione industriale. WSC ha già pianificato il supporto finanziario per un piano di investimenti da 300 milioni di euro nei prossimi cinque anni per lo sviluppo di infrastrutture energetiche integrate off-balance sheet.
Healthcare
Landscape
M&A
- Kyip Capital fa il suo ingresso nel capitale di Chiron Group con una quota del 36% attraverso un aumento di capitale riservato. L’operazione, siglata dal fondo impact KIM (Art. 9 SFDR), mira a trasformare il gruppo da 21 milioni di ricavi in una piattaforma nazionale di sanità territoriale integrata. La strategia prevede un piano di buy-and-build per aggregare poliambulatori e centri diagnostici, mantenendo un forte focus sociale (10% delle prestazioni a tariffe SSN).
- Exor sferra un colpo strategico cedendo l’80% di Lifenet Healthcare a Reale Group. La holding degli Agnelli monetizza, mentre il gruppo assicurativo scala il settore sanitario integrando il network di Nicola Bedin. L’operazione garantisce continuità gestionale: Bedin resta AD con il 20%, blindando un’alleanza industriale di lungo periodo.
Immobiliare
Landscape
- Gruppo ImmobiliarEuropea sblocca il futuro del quartiere Tremestieri a Messina con un finanziamento da 20 milioni di euro garantito dal Fondo Piani Urbani Integrati della BEI. Le risorse, gestite da Finint e Sinloc nell’ambito del PNRR, sono destinate alla riqualificazione di un’area dismessa da vent’anni per la nascita del nuovo centro commerciale Zafferia.
- Covivio consolida il primato a Milano: il portafoglio italiano vale 2,8 miliardi di euro, con il capoluogo lombardo che catalizza asset per 2,1 miliardi. La pipeline meneghina punta su tre nuovi progetti (Vitae, Parini, Rombon) con investimenti per 139 milioni e uno yield atteso del 7%. Focus strategico su uffici e hôtellerie.
M&A
- Genova Sviluppo e Runca mettono a segno il deal su Genova Retail, rilevando da Orion Capital e CDS il distretto Waterfront. L’operazione, finanziata da un pool guidato da Intesa, BNL e BPM, integra il masterplan di Renzo Piano nel portafoglio del colosso AFM, consolidando un asset strategico nel real estate commerciale ligure.
- BN Investimenti e DV Investimenti cedono l’hotel NH Parma alla francese Remake Asset Management. L’asset 4 stelle superior, situato in un hub ferroviario strategico da 8 milioni di passeggeri, rientra in una strategia Core+ multi-asset. L’operazione valorizza un immobile a reddito con contratto long-term.
- Club del Sole accelera l’espansione e conquista il Garda con Le Palme Lazise. Il 28° add-on del gruppo, partecipato da The Equity Club e Aurora, consolida un modello di gestione industriale su asset terzi. Con 130 milioni di ricavi nel 2025, il piano punta ai 170 milioni entro il 2028.
- Marbo s.r.l., realtà leader nell’escavazione del marmo Calacata Borghini, ha acquisito lo storico Palazzo delle Poste di Carrara. L’operazione immobiliare mira a un restauro conservativo che trasformerà l’edificio simbolo di via Mazzini in un polo culturale ed espositivo, garantendo al contempo la continuità dei servizi postali al piano terra.
Industriale
Landscape
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Lo scenario macroeconomico italiano a inizio 2026 oscilla tra la resilienza dei servizi e una fragilità industriale legata all’export. Nonostante il PIL positivo a fine 2025 (+0,3%), il costo del credito per le imprese risale al 3,58%, mentre l’energia resta cara. Segnali di fiducia arrivano dagli investimenti in beni strumentali, ma il commercio soffre il calo dei volumi.
- Fincantieri blinda 500 milioni di euro tramite un aumento di capitale lampo in Accelerated Bookbuilding. L’operazione, sovrascritta cinque volte, porta il flottante al 36% e riduce la quota di CDP Equity al 64,25%. Manovra strategica per aumentare la liquidità del titolo e finanziare l’espansione nella difesa e sensoristica subacquea.
- La raffineria ISAB di Priolo mette in sicurezza il proprio futuro operativo concludendo con successo la Composizione Negoziata della Crisi (CNC) iniziata a gennaio 2025. L’esito positivo permette a Goi Energy di consolidare il piano di rilancio, mentre l’italiana Ludoil Energy (famiglia Ammaturo) avvia una due diligence esclusiva per acquisire il polo siracusano. Resta tuttavia acceso il fronte legale: il Tribunale di Siracusa ha accolto il ricorso di Lukoil, annullando l’accordo di commercializzazione con Ludoil per garantire la continuità dei contratti preesistenti con il colosso russo.
M&A
- Officina Stellare e Investindustrial creano il primo polo della difesa e dello spazio quotato in Italia. Il via libera delle assemblee al reverse take-over di GATG (piattaforma di Investindustrial) proietta il nuovo gruppo verso la leadership europea in optomeccanica e cybersecurity. Una fusione che trasforma una eccellenza veneta in un aggregatore strategico per l’autonomia tecnologica nazionale.
- FGI Acanfora e Imballaggi Fidaleo Rinaldo uniscono le forze nel comparto del packaging industriale. L’operazione prevede l’integrazione del ramo d’azienda “Imballaggi” di Fidaleo per dare vita a un polo aggregato da 30 milioni di euro di fatturato e 140 dipendenti.
- Wienerberger rileva la maggioranza di Italcer dai fondi Mindful e Miura, valutando il campione della ceramica oltre 375 milioni di fatturato. L’operazione corona una strategia buy & build da 8 acquisizioni in 9 anni, con un EBITDA proiettato sopra gli 82 milioni. L’uscita definitiva dei fondi è prevista per il 2027.
- Berardi Bullonerie, controllata da H.I.G. Capital, acquisisce Fastpoint per accelerare l’espansione europea nei fasteners plastici. L’operazione, finanziata da un pool guidato da OLB e Deutsche Bank, integra 35.000 SKU e competenze di co-design nel portafoglio del Gruppo. Un takeover strategico che punta su cross-selling e capillarità logistica tra Italia, Germania e UK.
- Limonta, partecipata da TIP, blinda la filiera tessile d’eccellenza acquisendo il 60% di Novaresin e il 100% di Pirandello & Gregorini. L’operazione aggrega storiche realtà del finissaggio e della tintura, consolidando un polo integrato nell’alto di gamma. La famiglia Donghi resta partner industriale per scalare il mercato dei tessuti tecnici.
- Indutrade sferra il colpo nel distretto di Modena acquisendo il 100% di CAT Ricambi. L’operazione da 30 milioni di fatturato consolida il polo Industrial & Engineering del gruppo svedese nell’aftermarket automobilistico. Un takeover strategico che punta su marginalità e asset storici per scalare quote nel redditizio segmento ricambi del Nord Italia.
- M. Braun (Gruppo Indus) rileva l’italiana Amira, eccellenza milanese della biodecontaminazione V-PHP. L’operazione, soggetta al via libera delle autorità, integra un asset da 7 milioni di ricavi nel segmento Engineering della holding tedesca, accelerando il consolidamento internazionale nel Life Science attraverso il modello di crescita buy-and-build di Indus.
- A21 Holding perfeziona il buyout del 100% di Car Solution Rent, rilevando il residuo 49% dai soci terzi. L’operazione punta al pieno governo strategico per quadruplicare i ricavi entro il 2028, consolidando un polo nazionale delle riparazioni e del noleggio attraverso l’integrazione verticale di nuove linee di business.
- Annovi Reverberi acquisisce ARC Srl, mossa strategica per integrare verticalmente la produzione di schede elettroniche. L’operazione consente al colosso modenese delle pompe ad alta pressione di accelerare lo sviluppo di soluzioni smart e IoT, internalizzando la R&D tecnologica per i settori agricolo e cleaning industriale.
- Intertraco, player mantovano dell’oleodinamica, acquisisce la maggioranza della bolognese Flexin Group. L’operazione integra nella filiera un’eccellenza nella raccordatura per sistemi HVAC e refrigerazione, permettendo a Intertraco di ampliare il portafoglio materiali (inox, rame, alluminio) e rafforzare il presidio nei segmenti industriali ad alta specializzazione.
- Movinter, controllata da RedFish LongTerm Capital, acquisisce l’80% dell’americana Metal Finishing System (MFS) per 1,85 milioni di dollari. L’operazione, realizzata tramite la controllata Six USA, segna l’espansione del gruppo ligure nel mercato statunitense, integrando competenze nella produzione di assiemi metallici per i settori industriale, medicale ed elettromeccanico. Il fondatore Earle Bare manterrà il 20% della società.
- Omega Fusibili acquisisce il 100% di Softing Italia, mossa strategica per consolidare il presidio nel mercato dell’automazione industriale. L’integrazione permette al distributore milanese di ampliare il portafoglio con motori brushless, AC/DC e soluzioni per system integrator. L’operazione punta a rafforzare l’offerta tecnica e consulenziale rivolta agli OEM, creando sinergie dirette nella filiera della componentistica elettromeccanica.
- Piovan Group, controllato da Investindustrial, acquisisce BHT consolidando la leadership globale nell’automazione industriale. L’integrazione dell’azienda modenese permette al colosso veneto di potenziare il portafoglio nei sistemi di dosaggio e trasporto pneumatico per i mercati food e plastica. Un add-on strategico che accelera l’espansione tecnologica dopo il recente delisting.
- Gruppo Finlogic mette a segno la diciannovesima acquisizione rilevando la maggioranza di Etichettificio Jolly. L’operazione rafforza la presenza del polo del packaging nell’Italia centrale, portando a 13 gli stabilimenti produttivi del gruppo. Un add-on strategico per presidiare i segmenti wine, food e luxury con una capillarità distributiva senza pari.
Servizi
M&A
- ABC Company entra nel capitale di Bonfiglioli Consulting rilevando il 34% per un enterprise value di 13 milioni di euro. L’operazione di permanent capital punta a scalare una realtà storica della consulenza industriale con 9 milioni di fatturato e forte vocazione internazionale. I soci venditori reinvestiranno l’80% dei proventi in azioni della stessa ABC, blindando la partnership con clausole di earn-out al 2028.
- Fiera Milano sferra un doppio colpo strategico nel comparto fieristico: acquisito il 70% di Made in Steel e il 51% di Stipa. L’operazione Stipa, valutata con un EV di 23,8 milioni di euro, integra un player d’eccellenza negli allestimenti con marginalità Ebitda al 20%. Manovre mirate a consolidare il presidio sulle filiere industriali e sui servizi ad alto valore aggiunto.
- Hofi, la piattaforma controllata da Antin Infrastructure e Augens Capital, consolida la leadership nel comparto funerario acquisendo le storiche realtà Bramati e Treccani. Gli add-on, effettuati tramite le controllate I.F.L. e Hofi Brescia, portano in dote oltre 900 servizi annui e asset strategici come le case funerarie di Gorgonzola e Castenedolo.
- Confinvest (quotata su Euronext Growth Milan) ha perfezionato l’acquisizione del ramo d’azienda di Dierre dedicato al commercio di oro, argento, platino e palladio da investimento. L’operazione, configurata come Reverse Takeover (RTO), permette a Confinvest di consolidare la propria leadership come market dealer di metalli preziosi e monete, ampliando la massa critica di attività gestite nel comparto dei beni rifugio.
- OnEquity innesca il turbo nel mercato del leisure con l’investimento in Kartland. Il club deal, guidato dall’ex Assietta Carlo Massacesi, punta a trasformare il marchio TheWay in un campione nazionale del rental karting. Da Altavilla Vicentina a Imola, il piano prevede un’espansione geografica aggressiva per quadruplicare il fatturato, scalando da 2 a 8 milioni di euro grazie a un modello industriale di gestione delle piste.
Sport
Landscape
- La Juventus archivia il primo semestre 2025/2026 con un rosso di 2,5 milioni di euro, risentendo degli oneri straordinari per l’esonero dello staff tecnico a ottobre. Nonostante la flessione rispetto all’utile dell’esercizio precedente, la razionalizzazione dei costi operativi e il piano di rafforzamento del brand mantengono i conti in linea con i target strategici.
- Sull’ottovolante di Piazza Affari, il titolo della Lazio crolla del 7,17% dopo che Claudio Lotito ha smentito ufficialmente ogni ipotesi di cessione. Nonostante le voci di un’offerta qatariota da 600 milioni, il club ribadisce l’incedibilità, denunciando “indebite dinamiche speculative”. Dopo un rally del 39% alimentato dai rumors e dal progetto Flaminio, la società blinda la governance per tutelare azionisti e stabilità aziendale.
M&A
TMT
Landscape
- Il Festival di Sanremo 2026 genera un impatto economico record di 252,1 milioni di euro, segnando un incremento rispetto ai 245 milioni del 2025. Secondo l’analisi EY, la raccolta pubblicitaria e le sponsorizzazioni dominano il deal con 175,6 milioni, seguiti da un indotto territoriale che attiva oltre 1.300 posti di lavoro.
- Eurotech blinda il rilancio e incassa 17,5 milioni di euro, chiudendo l’aumento di capitale con un’adesione record del 99,9%. La tech-company quotata sullo STAR massimizza l’esercizio dei diritti inoptati, garantendosi le risorse per scalare l’offerta nell’Edge Computing e IoT. Un’operazione di ricapitalizzazione lampo che conferma la fiducia del mercato.
- L’Antitrust libera la rete: cade l’esclusiva quindicennale tra TIM e FiberCop (KKR). La decisione dell’AGCM, che chiude l’istruttoria senza sanzioni, scardina i vincoli di lungo periodo sull’ultimo miglio, aprendo alla reale concorrenza infrastrutturale. È il tassello finale per la nuova rete a controllo americano, dove il mercato non è più un monopolio di fatto ma un terreno di gioco aperto.
- Netflix abbandona lo scontro del secolo: Paramount Skydance ha la strada spianata per acquisire Warner Bros. Discovery con un’offerta monstre da 111 miliardi di dollari. Il colosso dello streaming ha scelto la disciplina finanziaria, rifiutando di pareggiare i 31 dollari per azione della controparte.
- TIM volta pagina: l’AD Labriola annuncia il ritorno al dividendo (500 milioni nel 2027) e un raggruppamento azionario (1:10) per stabilizzare il titolo. La strategia post-Sparkle prevede un buyback finanziato col 50% della cessione. Con ricavi a 13,7 miliardi, l’ex monopolista punta a una struttura di capitale snella e internazionale.
M&A
- Wise Equity rileva la maggioranza di Fas International, accelerando la convergenza tra vending e Smart Retail. Con un fatturato di 58 milioni e marginalità superiore al 20%, l’eccellenza vicentina punta sul binomio AI-software per scalare il mercato europeo. L’LBO, finanziato da un pool guidato da Crédit Agricole, garantisce continuità al management.
- RedFish Capital mette a segno un club deal su Sysnet, rilevando il 100% della società specializzata in cybersecurity e data center. L’operazione, che vede il reinvestimento al 25% del management, lancia una strategia buy & build da 6,5 milioni di fatturato per scalare il mercato europeo delle infrastrutture critiche e del networking avanzato.
- Il futuro della robotica umanoide parla italiano: Comat entra nel capitale di Oversonic. L’investimento della famiglia Micelli punta a trasformare i robot cognitivi della tech-company brianzola in strumenti operativi per l’industria e l’energia. Grazie alla sinergia con Space Industries, il deal segna il passaggio della robotica “sociale” a una dimensione puramente funzionale, dove l’AI governa macchine capaci di interagire in ambienti complessi.
Fundraising
- Azimut ha completato il primo closing a 70 milioni di euro del fondo Azimut Agrifood Mezzogiorno. Il veicolo di direct lending, che vede CDP e Mediocredito Centrale come anchor investor, punta a un target finale di 100 milioni. Il fondo finanzierà tramite bond e prestiti diretti le imprese della filiera agroalimentare nel Sud Italia, con un focus specifico su criteri ESG (Art. 8 SFDR) e progetti di espansione territoriale.
- F2i SGR annuncia il primo closing di Infrastructure Credit Fund II (ICF2) a quota 460 milioni di euro (62% del target finale di 750 milioni). Il veicolo di private debt, che succede al fondo IDF1 già interamente investito, ha raccolto capitali da 23 istituzioni nazionali e internazionali. La strategia punta su debito senior per finanziare transizione energetica, infrastrutture digitali e mobilità sostenibile in Europa, qualificandosi come fondo Articolo 8 SFDR.
- Nascita del consorzio Astra: 360 Capital e altri cinque big del Venture Capital europeo si uniscono per blindare la sovranità tecnologica del Continente. Con oltre 4 miliardi in gestione, il network punta ai settori strategici e si candida a gestire il maxi-fondo UE da 5 miliardi per le scaleup.
Marina Fieschi



